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Tel. Verde

Progetto di risparmio idrico a Bagnacavallo
Utilizzare l'innovazione tecnologica per ridurre i consumi

Presentato a Bagnacavallo (RA) un progetto di risparmio idrico che vuole aprire una strada nuova nelle politiche dell’acqua: utilizzare l’innovazione tecnologica disponibile per ridurre i consumi di acqua potabile, far risparmiare i cittadini sulle bollette, migliorare il comfort.

La scelta fatta da Legambiente Emilia-Romagna in occasione dell’anno internazionale dell’acqua è quella di dimostrare la possibilità di ridurre i consumi di acqua per uso domestico (e di energia) attraverso l’utilizzazione di pratiche semplici. Questa scelta rafforza un’azione che dura da alcuni anni e che è già sfociata in applicazioni pratiche diffuse con risultati significativi.

Il progetto interesserà una popolazione di circa 9000 persone (poco meno di 4000 famiglie) che risiedono nel centro storico e prevede l’installazione di un dispositivo che agisce in tre diverse direzioni con una valvola di riduzione della portata dell’acqua, un dispositivo a spirale che imprime all’acqua un movimento circolare aumentandone la velocità e un sistema di retine e fori che, sfruttando la forza dell’acqua stessa, la miscela con aria aumentando il volume del getto. La presenza di una valvola, tarata in modo apposito dal costruttore, permette di migliorare anche il comfort dell’impianto riducendo in modo significativo il disagio di trovarsi sotto la doccia e non avere più acqua calda perchè un altro rubinetto è stato aperto. I contatori delle famiglie che avranno montato i dispositivi saranno monitorati per un anno e confrontati sia con un campione altrettanto vasto di famiglie che non avranno installato alcun dispositivo, sia con la serie storica dei consumi idrici.

L’obiettivo dell’inziativa è chiaro: orientare le scelte dirette a soddisfare il fabbisogno idrico per uso domestico, alla educazione ad un uso razionale delle risorse e utilizzazione delle tecnologie già esistenti, per contrastare così la spinta a nuove captazioni di risorse idriche. Pur considerando che l’uso domestico dell’acqua non è prioritario, non va sottovalutato infatti che esso costituisce quasi sempre il pretesto per sostenere l’esigenza di realizzare nuove opere (spesso dighe) per la captazione di risorse idriche. Il risultato atteso di un’applicazione dei dispositivi di riduzione dei consumi a tutta la popolazione può far risparmiare tra i 40 e i 50 litri per abitante ai quali possono essere uniti gli effetti della campagna per l’uso razionale delle risorse. Al risparmio idrico può aggiungersi inoltre un risparmio notevole di energia da riscaldamento di acqua sanitaria.