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Tel. Verde

Risparmiare acqua potabile negli usi civili
Le proposte di Legambiente E-R per il risparmio idrico

Legambiente Emilia-Romagna ha presentato a Bologna una serie di proposte per risparmiare acqua negli usi civili. Partendo dai dati che denunciano forti consumi in tutte le città capoluogo di regione (almeno il doppio della media di consumi pro capite delle principali capitali europee), Legambiente ha proposto una serie di "buone pratiche", chiedendo che siano adottate dai cittadini e favorite dagli amministratori di Provincia, Comuni e Quartieri della città.

"Ci sono - ha dichiarato Massimo Becchi, della direzione regionale di Legambiente - almeno due buone ragioni per risparmiare acqua: una è usare razionalmente una risorsa naturale preziosa, l’altra è pagare di meno nella bolletta dell’acquedotto".

"Una terza ragione - ha aggiunto Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Emilia-Romagna - è che quando si parla di crisi idrica c’è chi passa subito a proporre la costruzione di nuove dighe e sbarramenti, tra cui Castrola, quando invece si possono attuare forme di risparmio che già sono presenti in tutte le capitali europee".

Le "buone pratiche" comprendono comportamenti in cucina, il riuso dell’acqua domestica, il corretto utilizzo degli elettrodomestici e dei rubinetti e la verifica delle perdite nella rete interna, comportamenti ed accorgimenti da seguire quando ci si assenta per lunghi periodi, come le ferie. Ma l’elemento più importante è la proposta ai Comuni di assumere l’inziativa per la diffusione generalizzata di regolatori di flusso che consentono notevoli risparmi d’acqua (circa la metà nei rubinetti e nelle docce in cui vengono installati) garantendo addirittura il miglioramento del servizio.

Legambiente da anni si è fatta promotrice di questa scelta, adottata con buoni risultati anche da centinaia di operatori del settore turistico, sia nella riviera dell’Emilia-Romagna che altrove.

Nel corso di un incontro svolto in piena campagna elettorale, era stato consegnato un kit per il risparmio idrico anche a Sergio Cofferati, con la richiesta di promuoverne la distribuzione in caso di elezione.

"Invitiamo la Provincia, il Comune di Bologna e i Quartieri ad attuare una massiccia azione per il risparmio idrico - ha dichiarato Nino Pizzimenti, Presidente di Legambiente Bologna - che comprenda la distribuzione alle famiglie a prezzo politico dei regolatori di flusso. Da parte nostra abbiamo deciso di dare il buon esempio mettendo in atto un’azione positiva concreta, sia pure simbolica".

"Come annunciato - ha aggiunto - abbiamo infatti distribuito ad offerta libera questi dispositivi, un kit standard comprendente un dispositivo per la doccia e tre per i rubinetti, alle prime 300 famiglie che si sono presentate presso la nostra sede e la risposta dei cittadini non si è fatta attendere, visto che tutti e 300 i kit sono andati esauriti in meno di un’ora".