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Rete ecologica nell'appennino
bolognese
Protocollo di intesa per una rete di accoglienza ecologica
Legambiente, Provincia di Bologna e Parchi Regionali dell’Appennino
Bolognese hanno firmato un protocollo d’intesa che istituisce una rete
di accoglienza ecologica contrassegnata dalla qualità ambientale
delle strutture ricettive collocate all’interno dei Parchi e nelle località
turistiche contigue della Provincia di Bologna. Erano presenti gli Assessori
Prov.li Forte Clò e Marco Macciantelli, i rappresentanti dei parchi
dell’Abbazia di Monteveglio, Gessi Bolognesi, Laghi di Suviana e del Brasimone,
Monte Sole e il Sindaco di Lizzano in Belvedere e Presidente del Parco
del Corno alle Scale, Sergio Polmonari.
L’accordo - che si presenta come un prototipo nazionale valido per le
aree interessate dal Progetto APE (Appennino Parco d’Europa) - è
finalizzato a valorizzare un modello di turismo che comprende ruralità,
sport, terme, enogastronomia, ospitalità, beni culturali e naturali,
possibilità di svago e divertimento.
"Far forza sulle risorse territoriali - ha dichiarato Luigi
Rambelli, Presidente di Legambiente Emilia-Romagna e Responsabile Nazionale
Turismo - è non solo giusto ma necessario per vincere nel mercato
globale delle proposte turistiche. L’Appennino ha un patrimonio originale
e deve lavorare per valorizzarlo, renderlo agibile e fruibile. Abbiamo
dalla nostra parte un ambiente e una scienza dell’ospitalità che
vanno valorizzate e una cultura gastronomica invidiabile. La ricchezza
e la varietà dei prodotti tradizionali, agricoli, artigianali, gastronomici,
va difesa dalla spinta alla omologazione che viene dalle multinazionali,
non per chiudersi in spazi ristretti e autoreferenziali, ma per conservare
e rafforzare gli aspetti che contraddistinguono la realtà e l’identità
del nostro territorio".
Il progetto varato a Bologna - dopo le positive esperienze di Riccione
e Bellaria Igea Marina - al quale hanno già aderito alcuni gruppi
di albergatori di Lizzano in Belvedere, Vidiciatico e dell’area dei laghi
di Suviana e del Brasimone, prevede il coinvolgimento degli albergatori,
degli agriturismi e dei campeggi locali. I soggetti partecipanti potranno
fruire di corsi di formazione sulle tematiche della limitazione degli impatti
ambientali nella gestione delle attività economiche, del corretto
utilizzo delle risorse, dei prodotti tipici e della valorizzazione dell’eno-gastronomia
locale, della alimentazione, dell’accoglienza e degli aspetti storico -
culturali ed ambientali del territorio del Parco e aree contigue.
Il decalogo sulla base del quale Legambiente concederà il marchio
di qualità prevede: Riduzione e sostegno al riuso e al riciclaggio
dei rifiuti, Contenimento dei consumi idrici, Risparmio energetico. Collaborazione
nella tutela del territorio e dell’ambiente circostante. Promozione di
una alimentazione più sana, a partire dal rifiuto degli alimenti
geneticamente modificati Valorizzazione delle specificità gastronomiche
del territorio di insediamento degli esercizi mediante la promozione e
la disponibilità di piatti regionali preparati con prodotti tipici
(carni e formaggi con marchi regionali, frutta e verdura di stagione).
Incentivazione del trasporto collettivo e/o di basso impatto. Impegno contro
l’inquinamento acustico. Promozione e valorizzazione dei beni culturali
e ambientali dell’area. Coinvolgimento dei turisti.
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