|
Le bandiere nere di Goletta
fanno bene
Stop importante alla voglia di cemento sui lidi comacchiesi
Tre anni fa Legambiente decise di conferire la Bandiera Nera di Goletta
Verde all’Immobiliare Medusa per il progetto di realizzazione del Villaggio
Medusa a Porto Garibaldi (FE). Si trattatava di un progetto per costruire
2500 posti letto nei quasi 40 ettari di una delle ultime aree rimaste libere
nella zona compresa fra Ravenna e il Delta del Po, nel territorio del Comune
di Comacchio. Il titolare della ditta (già noto per aver costruito
e venduto buona parte delle seconde case realizzate recentemente nei lidi
comacchiesi) e alcuni dei suoi consiglieri sembrano aver "preso
atto" che l’intervento proposto era sbagliato sul piano paesaggistico
e anche su quello economico. Con lui, anche una parte del mondo politico-istituzionale
locale ha fatto un bagno di realtà e ha preso atto che i villaggi
fanno parte di una tipologia di vacanza che non incontra più il
favore dei turisti. Villaggi turistici e anche seconde case sono infatti
in caduta libera sul mercato turistico e resistono soltanto come risposta
all’esigenza di beni rifugio per capitali in fuga dai titoli di stato e
dal mercato finanziario, rappresentando però un peggioramento netto
dell’attrattiva delle destinazioni turistiche che cedono a queste pratiche,
tant’è che stanno aumentando anche in Italia le destinazioni locali
che cercano di frenare la corsa alla speculazione edilizia per non compromettere
il capitale naturale di cui dispongono.
"Credo che nessuno - ha dichiarato Luigi Rambelli, Presidente
di Legambiente Emilia-Romagna - possa disconoscere alla nostra associazione
il merito di aver visto, in questo caso, un po’ più lontano degli
altri. La scelta di Comune, Provincia e Parco del Delta del Po di mettere
la parola fine alla proposta del Villaggio Elisea è un fatto importante;
si pone nella logica del Piano Integrato delle Zone Costiere varato dalla
Regione Emilia-Romagna e dovrebbe servire anche per rafforzare un percorso
nuovo per i Lidi Comacchiesi, con la revisione globale della previsione
di nuovi insediamenti edilizi".
"Legambiente - ha aggiunto - ritiene di aver dimostrato
con i fatti la sua capacità di interpretare l’esigenza di tutelare
l’ambiente e la prospettiva economica di un’area che ha ancora molte risorse
importanti, come dimostra anche il nuovo successo della fiera internazionale
del birdwatching. Ora vigileremo per evitare possibili "colpi di coda".
Chiediamo di avviare una discussione sul futuro dell’interna area con Comune,
Provincia e Consiglio del Parco, siamo infatti convinti che il territorio
sia un capitale prezioso che non possa essere intaccato ulteriormente se
si vuole guardare al futuro sociale ed economico del Delta".
|