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Tel. Verde

Nerofumo a Fusignano
Comunicato di CGIL e Legambiente

Nei giorni scorsi si sono incontrati i responsabili di Cgil, Filcea (congiuntamente alla Rsu della CM Manzoni) e Legambiente regionali e territoriali, per avviare un confronto sui temi ambientali in relazione all’area artigianale e industriale di Fusignano, che vede la presenza di aziende con processi produttivi che trattano il nerofumo.

Si è preso atto di una situazione di disagio ambientale, particolarmente sottolineata da Legambiente, che interessa la zona circostante la CM Manzoni.

Da parte sindacale si è evidenziato che, in particolare per quanto concerne la CM Manzoni, l’impegno profuso dalla Rsu/Rls aziendale e l’attuazione di vari interventi, anche attraverso l’applicazione dei protocolli sottoscritti dall’azienda e dall’amministrazione comunale, ha permesso di ottenere significativi miglioramenti. Tuttavia è impegno delle strutture sindacali operare per ridurre, ben oltre i limiti consentiti dall’attuale legislazione, l’impatto sull’ambiente interno ed esterno.

Si conferma l’impegno di proseguire nelle aziende interessate con la richiesta di migliorie per quanto concerne gli aspetti organizzativi ed impiantistici al fine di ottenere ulteriori miglioramenti sull’impatto ambientale all’esterno e maggiori garanzie sulla salute dei lavoratori occupati, ribadendo la ferma volontà di perseguire la ricerca delle migliori tecnologie già disponibili e operative in analoghe aziende del settore.

Le parti si sono date atto che il perfezionamento dell’accordo volontario tra l’azienda CM Manzoni e Amministrazione Comunale (in corso di elaborazione) può essere una occasione importante per il raggiungimento di questi obiettivi. In quella sede andranno inoltre definiti con precisione gli strumenti di controllo necessari alle autorità pubbliche preposte alla vigilanza.

Legambiente da parte sua ha sottolineato l’esigenza di valutare tutte le soluzioni possibili in campo.

In coerenza con quanto fin qui esposto i partecipanti all’incontro hanno convenuto di continuare l’iniziativa verso tutte le parti in causa e di mantenere rapporti di confronto e discussione nell’ambito delle rispettive e reciproche autonomie di decisione.