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Demanio idrico: sventata
la sanatoria
Il confronto con la Regione si sposta sulle direttive
Grazie al deciso intervento di Legambiente pare sventata, almeno per
ora, la "sanatoria automatica" per le strutture abusive
edificate nel demanio idrico originariamente prevista nella proposta di
legge "omnibus" in Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna.
La Giunta ha deciso di modificare sostanzialmente, con un emendamento
sostitutivo, la norma proposta, che tuttavia desta ancora preoccupazioni,
specie per le aree protette o vincolate.
Adesso si tratterà di esaminare con attenzione il testo approvato
dal Consiglio Regionale e intervenire con attenzione su direttive e indirizzi
che verranno emanati. L’emendamento della Giunta prevede infatti di acquisire
anche su questo il parere delle associazioni interessate (comprese quindi
le associazioni ambientaliste).
Un altro emendamento, scaturito dalla discussione, è quello relativo
alla valutazione dell’incidenza dei progetti sulle aree naturali. I poteri
in merito rimangono alla Regione fino alla definizione degli atti contenenti
gli indirizzi per l’esercizio di tali funzioni.
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