|
7° Congresso Regionale
di Legambiente
"Un salto di qualità per una regione capace
di futuro"
Il congresso di Legambiente Emilia-Romagna, che si è concluso
con la riconferma di Luigi Rambelli nell’incarico di Presidente regionale,
ha posto l’esigenza di un forte salto di qualità dell’iniziativa
dell’associazione, ha denunciato in modo deciso la necessità di
ribellarsi allo smantellamento della normativa di tutela dell’ambiente
e lo spoils system in atto all’Agenzia per l’Ambiente e nei Ministeri,
la forte sottovalutazione dell’ambiente, del territorio e delle risorse
naturali da parte della Regione e degli Enti Locali e ha denunciato fenomeni
di deresponsabilizzazione, lassismo e anche corruzione.
"Osserviamo con attenzione - ha dichiarato Luigi Rambelli
- le vicende in atto sul demanio marittimo (che rischiano di finire
in un caos totale), a Ferrara (processo Solvay), a Ravenna (esposto sul
petrolchimico), nel Reggiano (escavazioni nel Po) e quelle viste a Rimini
sullo smaltimento illegale di rifiuti".
Per questo l’invito all’associazione è stato quello di "avere
pazienza e non mollare".
"L’importante - ha aggiunto Rambelli - è dimostrare
che esistiamo e che portiamo avanti con l’esempio e il sacrificio le nostre
idee".
L’affermazione dell’autonomia dell’associazione, l’apertura alla società
(alle forze economiche e sociali) e la conferma dell’iniziativa politica
nei confronti delle istituzioni, sul cui lavoro è stato dato un
giudizio di grande delusione anche da parte del consigliere Ds Ugo Mazza
e dal Segretario CGIL E-R Vittorio Bardi, intervenuti durante i lavori,
sono stati i temi centrali del dibattito (oltre 30 interventi).
|