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Aperto squarcio su fabbrica
di morte
Dopo gli avvisi di garanzia per le morti alla Solvay
di Ferrara
"Grazie alle famiglie dei lavoratori colpiti, all’azione di
Legambiente e all’impegno della Procura di Ferrara si apre uno squarcio
importante su un’altra delle fabbriche di morte".
Così Legambiente Emilia-Romagna ha commentato la notizia dei
16 avvisi di garanzia inviati dai magistrati ai massimi dirigenti della
Solvay per accertare il presunto legame tra la morte di 57 operai e le
malattie contratte da altri 8 lavoratori e l’esposizione al Cvm, il cloruro
di vinile monomero che si produceva nello stabilimento di Ferrara sino
al 1998. L’atto della Procura segue gli esposti di 22 familiari di ex lavoratori
deceduti, assistiti dai legali di Legambiente e l’istanza dell’associazione.
"Legambiente - ha dichiarato Luigi Rambelli, Presidente
di Legambiente Emilia-Romagna - che ha chiamato in causa la magistratura
per la lavorazione con Cvm sia alla Solvay di Ferrara che al petrolchimico
di Ravenna, prenderà parte attiva in questi procedimenti".
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