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Tel. Verde

Legambiente - Daphne: identità di vedute
Per mettere la parola fine ai tentativi di contrapposizione

"Fra Legambiente (e Goletta Verde) e Daphne c’è (e c’è sempre stata, anche nella stagione estiva 2004) piena identità di vedute e di giudizi sulla situazione del mare Adriatico".

Questa la dichiarazione dei responsabili delle due strutture, rilasciata nel corso del monitoraggio delle acque marine svolto a bordo del Battello Oceanografico in navigazione al largo delle coste dell’Emilia-Romagna, per mettere "la parola fine ai tentativi di cercare contrapposizioni tra le due strutture". Naturalmente ognuno continua a fare il proprio mestiere.

"La Daphne - ha dichiarato il responsabile Attilio Rinaldi - effettua giornalmente le proprie attività di monitoraggio e di ricerca, e basa le proprie considerazioni sull’insieme dei dati raccolti nel tempo".

"Legambiente, anche con Goletta Verde - ha aggiunto Massimo Serafini, della segreteria nazionale - svolge la propria azione di informazione, sensibilizzazione ed educazione dei cittadini, di denuncia e pressione sulle istituzioni e categorie economiche per la tutela del mare, delle sue risorse e della costa".

Anche quest’anno l’Adriatico ha fatto miracoli. Non sono mancate però, a più riprese, fioriture algali e anche morie di pesce e di molluschi.

"Se vogliamo rilanciare l’iniziativa per la tutela del mare - ha dichiarato Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Emilia-Romagna e Responsabile Nazionale Turismo - non possiamo abbassare la guardia: bisogna fare di più e assumere comportamenti coerenti in tutto il bacino del Po e dei fiumi rivieraschi, nella gestione del territorio, del mare e delle coste. Anche per questo è importante avere un rapporto chiaro e onesto con i cittadini e i turisti".

Le proposte di azione non mancano. La Regione ha dato vita ad un progetto sulla "gestione integrata delle zone costiere" (Gizc) che indica gli atteggiamenti da assumere da parte di tutti per una corretta gestione delle aree costiere. Legambiente ha partecipato a questo lavoro e pone il problema di passare alla fase di attuazione delle linee guida emerse dal progetto.

"È ora di passare dalle parole ai fatti - ha dichiarato Serafini - le linee guida devono diventare attività corrente di Regione, Province e Comuni, trasformandosi in normative e regolamenti, dotati di incentivi e disincentivi".

Sul piano nazionale e internazionale Legambiente e l’Associazione "Zelena Istra", capofila del Forum Croato di 32 associazioni locali, hanno lanciato la campagna "Amare l’Adriatico" cui hanno aderito finora le Regioni Emilia-Romagna e Marche e le province di Ascoli Piceno, Rimini, Rovigo e Teramo, e in Croazia, la Comunità di Rovigno.