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Ecosistema Urbano in Emilia-Romagna
Peggiora quest'anno il piazzamento delle città della Regione

C’è un generale peggioramento nel piazzamento delle città dell’Emilia-Romagna nel Rapporto Ecosistema Urbano 2000 di Legambiente, realizzato con la collaborazione di Ambiente Italia, sulla base di dati in parte autocertificati dalle Amministrazioni Comunali e in parte presi da Istituti di Ricerca Ufficiali, Associazioni di Categoria ed Aziende.

Attribuendo un valore 100 alla città sostenibile, Legambiente ha classificato le nove città capoluogo dell’Emilia-Romagna. La prima è Ferrara che viene giudicata "discreta" con un valore 59, la seconda Bologna con 58, la terza Parma con 53, quarta Forlì con 53, quinta Modena con 51,9, sesta Reggio Emilia con 51,8, settima Rimini con 49,5, ottava Ravenna con 47,7. Fanalino di coda Piacenza con 47,1. Rispetto ad un anno fa Bologna scende di 3 punti, Ferrara di un punto, Modena di 5, Reggio Emilia di 4,2, Parma di 1, Rimini di 3,5, Piacenza di 5,9, Ravenna di 5,3. 8 dei 9 capoluoghi appaiono in discesa mentre Forlì sale dal 50% di un anno fa al 53% di oggi.

I 18 parametri assunti da Legambiente (con la collaborazione di Ambiente Italia), vedono primeggiare città come Forlì e Ferrara per i bassi consumi di acqua potabile mentre le più sprecone appaiono Parma (423 litri al giorno per abitante) e Modena (375) . Maglie nere della depurazione delle acque, nonostante la loro vicinanza con l’Adriatico, sono Ferrara (solo il 76% della popolazione è allacciata ad un depuratore), Ravenna (solo il 65%), Forlì (solo l’83%) , Rimini (solo il 93%). Dai dati su questo importante parametro si salvano soltanto Bologna e Parma. Il numero maggiore di automobili per abitante lo hanno Modena, Reggio E. e Forlì con 65 auto per 100 abitanti, Ravenna con 64. Nella quantità di rifiuti prodotti (Kg/abitante all’anno) emergono negativamente Ferrara con 674 kg a testa, Reggio Emilia con 645, Forlì con 668. Paradossalmente queste tre città si distinguono poi per i buoni livelli di raccolta differenziata. Discorso a parte sui rifiuti prodotti per Ravenna e Rimini nel cui bilancio, come sempre, pesa il turismo pendolare che rende difficile una valutazione. Generalmente alti ovunque i consumi di carburante e di energia. Basse, invece, in tutte le città, le disponibilità di isole pedonali e aree verdi attrezzate. I metri di pista ciclabile sono sempre inferiori al metro per abitante.

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