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Quell'elettrodotto deve
essere interrato
Raccolta di firme a Fusignano (RA) contro l'elettrosmog
La zona artigianale di Fusignano è attraversata da un elettrodotto
della potenza di 130 mila volts. Oltre 100 cittadini che abitano e/o lavorano
nell’area hanno firmato una petizione per chiedere al Comune di Fusignano
e all’ENEL di trovare una soluzione che ponga fine all’ondata di radiazioni
elettromagnetiche che investono la zona e che sono - come ormai dimostrato
- estremamente pericolose per la popolazione e in particolare per i più
giovani.
La zona artigianale vede la presenza di laboratori, negozi e anche di
abitazioni dei titolari delle attività e delle loro famiglie. La
linea elettrica ad alta tensione sovrasta Via dell’Artigianato e, in alcuni
casi, è situata proprio sopra le abitazioni.
È noto che, nonostante si sia data più importanza alla
installazione di ripetitori per i telefoni cellulari, il pericolo maggiore
in questo campo è determinato dai ripetitori radio-TV e dagli elettrodotti,
che emettono una grande quantità di onde elettromagnetiche. In questo
caso è da tempo che erano stati notati "strani"
effetti (lampadine fulminate dopo poche settimane di vita, televisori che
cambiano canale da soli, insonnie diffuse, ronzii fastidiosi).
Su richiesta dei cittadini il circolo Legambiente "Il Bosco
di Fusignano", ha effettuato in modo informale alcune misure del
livello di radiazioni. I risultati scaturiti hanno alimentato le preoccupazioni
e sono tali da sollecitare un monitoraggio sistematico da parte degli organi
di controllo. Da qui la decisione di rivolgersi al Sindaco al quale, nella
sua posizione di responsabile sanitario, spettano le decisioni da assumere
in materia di tutela della salute e all’ENEL perché provveda a risolvere
la situazione.
La richiesta inviata alla sede regionale dell’ENEL e al Comune di Fusignano
chiede l’interramento della linea oppure un suo spostamento fuori dalla
zona abitata. Si attendono a questo punto le risposte necessarie dell’azienda
elettrica e dell’Amministrazione Comunale.
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