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Tel. Verde

Inquinamento elettromagnetico a Fusignano
I rilevamenti effettuati dall'ARPA confermano la pericolosità

Le radiazioni elettromagnetiche nell’area artigianale di Fusignano ci sono e sono pericolose per la salute dei cittadini e in particolare per i bambini. I rilevamenti effettuati dall’ARPA di Ravenna confermano la pericolosità degli elettrodotti nella zona artigianale di Fusignano.

La denuncia era stata fatta da Legambiente con una raccolta di firme promossa dal Circolo Legambiente "Il Bosco" di Fusignano (firmarono oltre 100 cittadini della zona). La Direzione Regionale dell’ENEL ammette l’esistenza di problemi di tutela della salute ma conclude che la responsabilità è del Comune di Fusignano per aver autorizzato costruzioni sotto gli elettrodotti.

La risposta dell’Azienda elettrica non lascia alcun dubbio. In una lettera inviata a Legambiente e al Sindaco, l’ENEL scrive infatti che "l’elettrodotto AT n. 733 Fusignano Ravenna/Canala è in esercizio dal 1970, mentre l’elettrodotto AT n. 734 Fusignano-Cotignola è in esercizio dal 1973" e aggiunge che "i fabbricati destinati ad attività produttive e/o abitazioni poste in Via dell’Artigianato e sottostanti i primi tratti dei succitati elettrodotti sono stati costruiti successivamente alla data sopraindicata". Aggiunge ancora che "l’ENEL è disponibile ad accettare eventuali richieste di interramento" a condizione che le "vengano rimborsati i maggiori oneri da sostenere rispetto ad altre soluzioni progettuali meno onerose che garantiscano comunque il rispetto dei valori di attenzione".

Questa la conclusione cui arriva l’Azienda elettrica dopo aver ammesso che "è possibile stimare che vi possano essere alcuni edifici con permanenza prolungata di persone che sono posti a meno di 10 metri dal conduttore AT (alta tensione) più prossimo come previsto dall’art. 5 del DCPM 23 aprile 1992".

La realtà è che le norme attuali, come in molti altri casi di inquinamento, sono state scritte sotto dettatura delle aziende e quindi non garantiscono la salute dei cittadini. Sta però faticosamente avanzando in parlamento fra molte resistenze, una nuova normativa che fisserà valori di attenzione al di sopra dei quali l’ENEL dovrà realizzare interventi e/o azioni di risanamento. Le bozze del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri già approvate alla Camera dei Deputati e attualmente in discussione fissano il livello di attenzione in 0,5 microtesla. Si è arrivati a definire questo valore anche grazie alla magistratura.

A Rimini qualche tempo fa, su iniziativa dell’istituto oncologico romagnolo, di alcuni cittadini sostenuti da Legambiente e dal WWF, si è giunti addirittura ad una condanna dei dirigenti dell’ENEL che avevano progettato e realizzato l’elettrodotto Forlì - Fano, regolarmente autorizzato dagli Enti Competenti. Le misure che l’ARPA ha rilevato a Fusignano in Via dell’Artigianato sotto la linea 733 "Fusignano-Ravenna/Canala" superano in ben tre punti il valore di attenzione: si tratta di punti situati di fronte ai numeri civici 11/a vicino alla cabina primaria di Fusignano, di un altro a 50 metri più a sud e il terzo nei pressi dell’incrocio di Via del Pero nei quali sono stati rilevati dai tecnici dell’ARPA rispettivamente 1,22, 1,10 e 0,75 microtesla contro un limite di attenzione di 0,50.