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Energia: stop alle nuove
centrali elettriche
Legambiente E-R chiede prima un piano regionale per
l'energia
Aziende private ed Enti Locali (ultimi in ordine di tempo Ferrara e
Boretto) avanzano proposte, chiedono pareri ai cittadini e avviano procedure
per la costruzione di nuove centrali elettriche mentre ancora manca un
piano regionale per l’energia. Legambiente ha scritto alla Giunta Regionale
chiedendo lumi sulla situazione. Dopo gli incontri dei mesi scorsi che
avevano visto una manifestazione di interesse dell’Assessore Campagnoli,
Legambiente ha chiesto di conoscere la situazione dell’approvvigionamento
energetico in Emilia-Romagna e la sua evoluzione.
"Manca - ha dichiarato Claudia Castaldini, responsabile
energia di Legambiente Emilia-Romagna - il quadro di riferimento e valutazione,
che riteniamo essenziale per poter entrare nel merito di qualsiasi proposta;
perciò abbiamo chiesto all’Assessore Campagnoli le informazioni
riguardanti numero, localizzazione e potenza delle nuove richieste di realizzazione
di impianti a combustibile (sia esso gas o olio); eventuali installazioni
o conversioni di strutture esistenti già in corso e loro caratteristiche;
stato degli eventuali processi autorizzativi in corso e/o posizione della
Giunta Regionale in merito. Fin d’ora possiamo sottolineare soltanto la
necessità di programmi di risparmio e uso efficiente dell’energia
e di una maggiore diffusione delle fonti energetiche rinnovabili".
Legambiente ha chiesto inoltre quali iniziative siano eventualmente
previste al fine della promozione degli stessi, in aggiunta al recente
ma insufficiente impegno assunto con la partecipazione al programma ministeriale
denominato "10.000 tetti fotovoltaici".
"A tutt’oggi - ha dichiarato Luigi Rambelli, Presidente
di Legambiente Emilia-Romagna - non abbiamo ancora avuto alcun riscontro
dalla Regione e quindi in questa situazione non siamo in condizione di
dare risposta positiva a nessuna richiesta di localizzazione".
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