![]() |
Osservazioni al Piano Energetico
Regionale Legambiente apprezza la decisione di assumere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto, ma lamenta la struttura largamente tradizionale di un Piano che dovrebbe invece puntare sull’innovazione e la progettualità per poter raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. Claudia Castaldini, l’esperta di questioni energetiche di Legambiente Emilia-Romagna e Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Emilia-Romagna, hanno presentato un documento pieno di considerazioni e critiche sul Piano Energetico della Regione Emilia-Romagna. Il documento parte dall’apprezzamento per la scelta della Regione di contenere "emissione di inquinanti e di sostanze climalteranti" e considera "un primo passo positivo l’assunzione concreta nel Piano Energetico Regionale degli obiettivi stabiliti dal Protocollo di Kyoto". "Ma - aggiunge - questo è solo uno degli aspetti della questione, correlato agli altri in misura così grande che difficilmente si giungerà ad un suo contenimento sulla lunga distanza, se non si risolverà la questione stessa nel suo complesso". Infatti il rispetto dei valori di Kyoto viene posto come limite calato dall’esterno e sostanzialmente estraneo ad una struttura che rimane largamente tradizionale. "Il difetto più rilevante del Piano presentato dalla Giunta Regionale - ha dichiarato Claudia Castaldini - è che già oggi i consumi di energia sono più elevati della media nazionale e superano quasi in ogni settore quelli delle altre regioni italiane, se li si rapporta al numero di abitanti; la crescita nello scorso decennio è stato o simile (settore trasporti) o molto superiore (terziario) a quella delle altre regioni, accompagnata da minor diminuzione nei settori dove ciò si è verificato". Gli scenari del Piano Energetico sono basati sugli andamenti dei consumi, o di altri indicatori socio-economici, negli ultimi anni e non considerano i decrementi possibili dovuti ad interventi opportuni. In poche parole la scelta fatta è una chiara abdicazione allo status quo, si rinuncia alla possibilità di modificare l’evoluzione della richiesta di elettricità che si potrebbe avere con la produzione di quantità significative di energia da fonti rinnovabili vere e proprie. Questo è il tererno di una vera e propria vertenza nazionale con il Governo per l’attuazione di linee coerenti con le linee della UE. Il dossier completo è consultabile presso il Centro di Documentazione di Legambiente Emilia-Romagna. |