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Tel. Verde

Goletta Verde in Emilia-Romagna
Legambiente rilancia la campagna Amare l'Adriatico

A fronte di una situazione generale di sofferenza dell’Adriatico, i risultati delle analisi di Goletta Verde di Legambiente delle acque di balneazione in Emilia-Romagna sono nel complesso buoni, almeno dal punto di vista microbiologico. Eccezion fatta per qualche neo, dalla foce del fiume Rubicone a quella del Marano, fino al leggero inquinamento rilevato a Rimini e all’eccessiva saturazione di ossigeno disciolto a Cervia: indizio di un probabile inizio di eutrofizzazione e chiaro segnale di sofferenza del mare. D’altra parte, il bollettino n. 27 dell’11 e 12 Agosto della struttura oceanografica Daphne segnala "uno stato di moderata eutrofia nella zona che va dal Delta del Po a Ravenna e da costa fino a 1-2 km al largo. In questa stessa area la salinità tende a diminuire segnalando un apporto di acque dolci e di elementi nutritivi disciolti provenienti dal bacino padano". Inoltre è stata segnalata la prima importante moria di pesci a Marina Romea. Insomma ulteriori prove a carico del precario equilibrio del mare Adriatico e dell’ecosistema che lo riguarda. Da Ravenna, ultima tappa del suo tour romagnolo, Goletta Verde ha rilanciato la campagna "Amare l’Adriatico" per la tutela del mare e della costa e per il protagonismo dei Comuni piccoli e grandi nella difesa di questo mare così delicato.

"Un mare in equilibrio precario, dunque, e bisognoso di cure. Per quanto riguarda il problema delle alghe - ha dichiarato Alessandra Bonfanti, portavoce di Goletta Verde - e in particolare della mucillagine, che ha scatenato un vespaio di polemiche per le nostre dichiarazioni, esiste ed è incombente. Tra l’altro non sono ancora note le cause. Anche se quest’anno non si è presentato in Romagna in modi drammatici, anche grazie alle mareggiate, il fatto stesso che il fenomeno sia arrivato in Abruzzo e in Croazia dovrebbe far preoccupare anche la riviera. Le amministrazioni non possono abituarsi a convivere con un mare sofferente solo perché hanno conosciuto di peggio in altri tempi e da qualche anno il mare si è messo a far miracoli. Come abbiamo verificato durante queste ultime tappe di Goletta Verde, l’Adriatico è un mare sotto pressione su cui insistono troppe attività pericolose che lo mettono a rischio: una regione come l’Emilia-Romagna, che si fa vanto di fare scuola sul turismo balneare, deve chiedere con forza un governo centrale di queste problematiche, unendosi per esempio alla denuncia di Legambiente sul blocco dei finanziamenti da parte del Governo destinati alla ricerca".

"Per questo riteniamo molto importante - ha aggiunto - rilanciare da Ravenna la campagna di Legambiente "Amare l’Adriatico": chiediamo che anche le amministrazioni di Ravenna e Ferrara si uniscano all’appello già sottoscritto dalle Giunte Regionali dell’Emilia-Romagna e delle Marche e dalle Province di Teramo, Ascoli Piceno, Macerata e Rimini perché il Governo dichiari questa zona Area Marina Particolarmente Sensibile".

Segnali positivi per la salute della riviera però ce ne sono e vengono in primo luogo da quegli operatori del turismo che hanno scelto di puntare sulla qualità e la sostenibilità dell’offerta e che sono state premiate a Rimini da Legambiente Turismo: 12 strutture ricettive ecologiche che hanno adempiuto ai requisiti obbligatori del progetto locale concordati in applicazione del decalogo di Legambiente, introducendo le interpretazioni più avanzate. È il segnale di un’attenzione crescente al turismo di qualità e al rispetto e alla valorizzazione dell’ecosistema.

"I modi per alleggerire il carico antropico sui fiumi e sul mare sono tanti e diversi - ha dichiarato Luigi Rambelli, responsabile nazionale Legambiente Turismo - anche nel settore ricettivo Legambiente ha già da tempo avanzato una proposta i cui ingredienti sono la compatibilità ambientale delle strutture ricettive, la diversificazione dell’offerta turistica, la promozione di servizi di qualità. Disporre di un’offerta più ricca e diversificata in termini di valorizzazione delle risorse ambientali e culturali del territorio è anche uno strumento che aiuta a reggere meglio anche di fronte ai segnali di crisi. È grazie a questo impegno che il turismo può crescere con una consapevolezza tra gli operatori del turismo e gli stessi vacanzieri della necessità di tutelare il mare e le coste attraverso un utilizzo intelligente del tempo libero e delle opportunità offerte dalle località di vacanza".

Il tour 2004 di Goletta Verde e i dati dei rilevamenti (da Legambiente Online).