Menu
Notizie
Documenti
Associazione
Iniziative
Circoli
O.P.E.R.A.
Links
Feedback

Tel. Verde

Al Presidente non piace il volontario
Ravenna, Legambiente contesta il Presidente della Provincia

Legambiente ha avanzato una serie di contestazioni sul comportamento del Capo della Provincia di Ravenna in relazione al suo rapporto con i volontari (specie quelli che fanno vigilanza ambientale) e sul perché non è ancora possibile conoscere i dati di uno studio epidemiologico Arpa-Usl-Ior sul rapporto fra fonti di inquinamento e malattie polmonari, pronto da mesi.

Sono numerose le contestazioni all’operato del Presidente della Provincia di Ravenna pubblicate in una nota di due cartelle da Legambiente Emilia-Romagna. La maggioranza dei rilievi riguarda quello che viene giudicato ostruzionismo alla formazione e allo svolgimento del lavoro di gruppi di volontari per la vigilanza ambientale e zoofila.

"La serata di approfondimento è arrivata otto mesi dopo che il corso di formazione per guardie Giurate Volontarie Zoofile si era già concluso ed erano cambiate alcune norme di legge oggetto di esame".

In effetti si puntava evidentemente a scoraggiare i candidati; risultato in parte raggiunto perché dei 30 ammessi all’esame se ne sono presentati solo 13. Gli altri si sono persi causa le lungaggini derivanti dal rifiuto del Presidente della Provincia di firmare il provvedimento di nomina della commissione esaminatrice, preparato dai suoi uffici. Ma non è questo l’unico caso. Anche il corso di formazione per Guardie Giurate Ecologiche Volontarie finito il 23 Marzo ha visto un episodio simile (riunione della commissione indetta dai funzionari poi disdettata con la motivazione che l’atto di nomina non era stato firmato dal Presidente). Le annotazioni di Legambiente fanno poi riferimento alla polemica avviata proprio da Giangrandi che accusò le Guardie Ecologiche di Legambiente di Ravenna di creare problemi invece di risolverli per aver sanzionato alcuni cacciatori trovati a svolgere attività venatoria a caccia chiusa. Ma non è l’unico caso nel quale i volontari si sono trovati di fronte ad una posizione sgradevole.

Sono seguiti altri episodi come ad esempio una bozza di regolamento che richiedeva alle Guardie Volontarie requisiti più severi di quelli richiesti alle guardie di polizia giudiziaria; posizione ripresa anche nei giorni scorsi. Ma la situazione ravennate non è strana soltanto per i volontari. Legambiente si chiede anche perché giace ancora nei cassetti della Provincia uno studio epidemiologico sul rapporto fra fonti di inquinamento e malattie polmonari nel territorio svolto da Arpa. Usl e Istituto Oncologico Romagnolo. Nonostante le richieste di averne copia, avanzate dal Servizio di Vigilanza Ambientale di Legambiente, e anche quelle di qualche membro del Consiglio Provinciale, non c’è modo di riuscire ad avere informazioni in merito.