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Tel. Verde

Irpinia Day
Conoscere, valutare il rischio,
programmare ed eseguire

Più in generale, per tutte le aree a rischio e lontano dagli eventi, per essere correttamente praticata, la prevenzione avrebbe però bisogno di poggiarsi su indagini - conoscenze mirate, utili per definire valutazioni di rischio e conseguenti individuazioni delle priorità, per gli interventi da programmare ed eseguire, che è cosa ben diversa da generici provvedimenti (anche solo di natura fiscale) concepiti "a pioggia" verso indistinte delimitazioni territoriali. Le indagini di vulnerabilità già svolte, con particolare riferimento agli edifici pubblici, in Emilia - Romagna come in Basilicata e in altre Regioni con zone sismiche, possono essere punto di approccio per cominciare a praticare una nuova simile procedura, che ha bisogno di riscoprire e valorizzare qualificate strutture tecniche permanenti (di cui le Regioni devono dotarsi) in grado di operare anche in rapporto con il mondo della ricerca, stante l’assunto che una corretta impostazione per la prevenzione sismica non può prescindere dalla dimensione nazionale: sia per rimanere ancorati al problema fondamentale (anche se ancora evaso dal Governo e dal Parlamento) circa i livelli di protezione che si intendono perseguire, non in questa o quella Regione, ma in tutte le Regioni con zone sismiche, sia - conseguentemente - per una corretta individuazione di verificate modalità e priorità di intervento su parametri di rischio sismico oggettivi e confrontabili a scala nazionale.

Voglio cioè dire che già oggi, su questi temi, tra Emilia-Romagna e Basilicata, così come tra altre Regioni con diversa pericolosità sismica, anche con l’assistenza tecnica di organismi nazionali (sia di ricerca che di servizio), sarebbe bene promuovere nuovi rapporti di gemellaggio, questa volta "a freddo", senza bisogno di dovere cioè per forza prima attendere il prossimo terremoto distruttivo, che speriamo anzi ritardi il più possibile per un intervallo temporale sufficientemente lungo, che non dobbiamo però più sprecare (come in passato) e che dobbiamo sapere invece ottimizzare per attuare idonee strategie di riduzione del rischio.