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Tel. Verde

Legambiente ha deciso di disertare
il convegno sulla Mobilità in Rete

La Segreteria Regionale di Legambiente ha deciso di disertare i lavori del convegno sulla "Mobilità in rete" (organizzato dalla Regione Emilia-Romagna il 4 e 5 Dicembre) in segno di protesta data l’evidente scelta di evitare presenze non marginali degli ambientalisti, sulla base di quanto è già avvenuto con la discussione sul Piano Integrato dei Trasporti.

Non figura infatti nel programma alcuna presenza che possa richiamare anche lontanamente il punto di vista del mondo ambientalista, delle associazioni di consumatori e utenti del trasporto pubblico o di cittadini in generale. Sono stati inoltre tenuti nel ruolo di spettatori i "comitati antismog" presenti nelle città e ormai su ogni linea ferroviaria. Relazioni, comunicazioni e presenze alla tavola rotonda conclusiva pullulano di esponenti di governo ai vari livelli responsabili di spinte antiche e recenti verso un aumento della mobilità stradale e la costruzione di nuove grandi opere come ad esempio la Variante di Valico completa, il Ponte sullo Stretto, l’Autostrada E 55 Ravenna-Venezia, l’autostrada Tirreno Brennero. Appare anche più preoccupante la scelta di privilegiare la presenza di chi nelle FS risulta come alfiere principale dell’Alta Velocità e soprattutto dei rappresentanti del trasporto merci su gomma. Tutto questo senza considerare le denunce che la stessa regione, con l’ausilio dell’ARPA regionale, ha fatto a proposito dello stato dell’aria in tutte le principali città dell’Emilia-Romagna.

Non si può neppure tacere sul metodo ormai consueto di convocare riunioni importanti come quella conoscitiva sui criteri per il trasporto pubblico convocata per martedì 5 dicembre, con soli due giorni di preavviso, dopo mesi di discussioni in ambiti ristretti, senza investire minimamente la società civile di problemi fondamentali per la mobilità. In questo modo il diritto alla partecipazione si riduce ad una farsa.