Menu
Notizie
Documenti
Associazione
Iniziative
Circoli
O.P.E.R.A.
Links
Feedback

Tel. Verde

Accordo Legambiente e Coldiretti E-R
Tutela dell'ambiente, aree parco e agricoltura di qualità

Alla vigilia della discussione in consiglio regionale dell’Emilia-Romagna della legge sui parchi, Coldiretti e Legambiente hanno raggiunto un accordo per sviluppare linee comuni in merito alla nuova legge regionale. L’accordo nasce dalla constatazione che le attuali normative comunitarie, nazionali e regionali, offrono grandi opportunità per la riscoperta della tipicità dei prodotti del mondo rurale e per la valorizzazione delle peculiarità locali dei prodotti alimentari, aprendo interessanti prospettive per il ruolo del mondo agricolo nelle aree protette.

L’agricoltura dei parchi, che in Emilia Romagna occupano una superficie di 152.000 ettari, interessa oltre quattromila aziende, una cinquantina di prodotti Dop, Igp e tipici e una produzione lorda vendibile attorno ai 90 milioni di Euro.

"Il nostro obiettivo - ha detto il presidente regionale di Coldiretti, Mauro Tonello - è valorizzare al meglio le opportunità di reddito per le aziende agricole all’interno dei parchi, evitando il rischio della loro marginalizzazione. Occorre perciò avviare una nuova fase, fondata sul riconoscimento dell’importanza dell’agricoltura condotta in forme sostenibili come fattore di arricchimento, di diversità biologica e di identità culturale, in grado di contribuire alla conservazione dell’ambiente naturale e di garantire la permanenza dell’uomo sul territorio. Questi sono i principi che abbiamo condiviso con Legambiente sull’approccio e sui contenuti della nuova legge e proprio per questi motivi abbiamo ritenuto non opportuno discutere di istituzione di nuovi parchi nella nuova legge quadro".

Alla luce anche delle nuove normative europee, Legambiente e Coldiretti puntano a superare la concezione di area protetta come isole o recinti di "natura selvaggia", per riconoscerne invece l’ appartenenza a più vasti sistemi ecologici, economici, sociali che promuovono la qualità delle produzioni a partire dalle aree già inserite e da quelle eventualmente in futuro utilmente inseribili nelle aree ambientalmente più pregiate del territorio regionale.

"L’intesa - ha detto il presidente regionale di Legambiente Luigi Rambelli - si pone obiettivi ambiziosi e impegnativi: vuole fare uscire i parchi dalla condizione di fortini assediati, per farne strumenti di promozione della qualità del territorio e delle produzioni agricole. La legge deve prevedere una strumentazione che renda possibile la stipula di accordi agro-ambientali, ma soprattutto linee guida regionali che diano coerenza alle azioni sulle quali impegnare le parti a livello locale. L’istituzione formale di un tavolo regionale con caratteristiche "trasversali" appare una soluzione necessaria e praticabile. Riteniamo che quello sia il luogo giusto per la concertazione delle azioni relative allo sviluppo di un’agricoltura adeguata al futuro".

L’intesa fra Legambiente e Coldiretti sottolinea l’impegno delle due organizzazioni per valorizzare l’agricoltura attraverso un’efficace applicazione della Riforma della Politica agricola comunitaria (Pac), che prevede interventi di tutela e valorizzazione dell’ambiente anche attraverso l’incentivazione di attività agricole sostenibili e la diffusione di prodotti agricoli di qualità e attraverso la revisione delle normative in modo da permettere ai produttori che operano nei parchi un più facile accesso al sistema della vendita diretta dei prodotti biologici e di qualità. Un provvedimento, quest’ultimo, che dovrebbe anche potenziare le possibilità di reddito per i coltivatori e calmierare i prezzi per il consumatore finale.