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Passante di Bologna: e polveri
e benzene?
La Provincia risponde come Lunardi: facciamo altre
autostrade
Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Emilia Romagna e Edoardo Zanchini,
Responsabile Nazionale Trasporti di Legambiente, hanno attaccato duramente
la posizione assunta dalla Provincia di Bologna a proposito del Progetto
di Passante Autostradale.
"È ormai chiaro - hanno dichiarato i due rappresentanti
di Legambiente - che con la presentazione del Projet Financing la Giunta
di Centro Sinistra della Provincia di Bologna intende accelerare sulla
nuova grande opera del "passante". Poco importa che si sia di
fronte in città e in tutta l’Emilia Romagna all’allarme per il superamento
di tutti i limiti fissati dalle normative. Evidentemente non è rilevante
che si sia al palo sulla questione del tram/metrò; che la situazione
del trasporto ferroviario peggiori ogni giorno di più, nonostante
i giuramenti fatti dalle autorità di fronte alle vittime della strage
di Crevalcore sulla Bologna Verona".
C’è da chiedersi inoltre quale valore abbiano le dichiarazioni
dell’Assessore alla Mobilità del Comune di Bologna Maurizio Zamboni
("senza tram la nostra giunta dirà di no anche al passante").
Seppelliti i morti, e data qualche assicurazione senza risultati apprezzabili,
si torna a lavorare per le grandi opere autostradali, appiattendo l’azione
delle amministrazioni di centro sinistra su quelle del Ministro Lunardi
al quale, a livello nazionale, l’opposizione - chissà perché
- ha dedicato pochi giorni fa una mozione di sfiducia.
Evidentemente anche la proposta avanzata è piuttosto paradossale
se, dopo aver promesso ai cittadini di spostare più in là
il traffico, si scopre che in realtà si vorrebbero spendere 2000
miliardi di vecchie lire per spostare appena il 20% del traffico e addirittura
mantenere l’attuale autostrada dov’è attualmente per evitare le
richieste di risarcimento della Società Autostrade in caso di apertura
al traffico libero di tutte le 8 corsie. A questo proposito sono illuminanti
le dichiarazioni del Presidente del Collegio dei Costruttori che raccomanda
di approfondire le questioni perché evidentemente anche da quella
parte alberga il dubbio di avere a che fare con dilettanti allo sbaraglio.
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