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Polveri respirabili e pericoli
per la salute
Monitoraggio di Legambiente Arpa e Ausl in 11 città
Legambiente Emilia-Romagna, con la collaborazione di Arpa regionale
e dei dipartimenti di Prevenzione delle Ausl, sta svolgendo un monitoraggio
delle polveri respirabili nelle principali città della regione nell’ambito
delle campagna "Mal’aria 2000" e del Programma Infea 2000
della Regione Emilia-Romagna.
L’iniziativa segue quella svolta un anno fa sul "benzene"
che coinvolse direttamente circa 300 studenti di 13 città della
Regione e rivelò dati sorprendenti che poi hanno contribuito a far
sì che le Amministrazioni Locali indirizzassero i loro sforzi in
questa direzione, anche in relazione agli adempimenti previsti dalla legislazione
italiana ed europea.
Quest’anno Legambiente, Arpa e Dipartimenti di Prevenzione si spingono
oltre, affrontando il problema delle polveri inalabili che si sta rivelando
come una vera e propria emergenza ambientale (oltre a quella non ancora
debellata del benzene). L’obiettivo dell’iniziativa è quello di
verificare la situazione in un ambito sufficientemente vasto, di sensibilizzare
l’opinione pubblica sugli altri "nuovi inquinanti", con
principale riferimento alle polveri respirabili (PM 10) e sulle sostanze
in esse contenute. Ci si propone inoltre di integrare lo scarso quadro
informativo con un "Check up regionale" che contribuisca
ad evidenziare agli amministratori comunali la necessità di intervenire
alla luce del nuovo quadro normativo ed evidenziare la necessità
di un monitoraggio più efficiente dei nuovi inquinanti (IPA, PM
10) esteso all’ambiente ed a categorie di persone a rischio.
La campagna di monitoraggio si è svolta operativamente dal 20
al 25 Marzo, ed è ora iniziata la fase delle analisi per verificare
oltre alla quantità anche la caratteristica delle polveri e in particolare
gli effetti mutageni, la presenza di Idrocarburi Policiclici Aromatici
e di metalli pesanti. Ancora una volta sono interessati gli istituti scolastici
per consentire di poter disporre di un dato omogeneo e realizzare un collegamento
stretto fra scuola e società reale.
Sono stati investiti 14 istituti di 11 città, nell’ordine: Bologna
(Istituto Tecnico "Aldini"), Cesena (Istituto Tecnico
Comm. "Serra"), Faenza (Ist. statale "Europa"),
Ferrara (Liceo Classico "Ariosto"), Forlì
(Ist. Prof. "Melozzo da Forlì"), Modena
(Ist. Tecnico "Corni" e Istituto Tecnico "Barozzi"),
Parma (Liceo Scientifico "Marconi"), Piacenza
(Liceo Scientifico "Respighi", Ist. Prof. Ind. Art.),
Ravenna (Ist. Tecnico "Baldini"), Reggio Emilia
(Itis "Nobili" e Itas "Zanelli"), Rimini
(ITC "Molari" di S. Arcangelo).
I risultati generali e a livello provinciale saranno disponibili all’inizio
di Maggio.
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