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Tel. Verde

Escavazioni abusive di sabbia nel Po
Chiesto l'intervento della Regione Emilia-Romagna

Il Presidente di Legambiente Emilia-Romagna, Luigi Rambelli, e il Coordinatore di Legambiente Reggio Emilia, Massimo Becchi, hanno incontrato l’Assessore Regionale Marioluigi Bruschini per esaminare la situazione in atto sulla nota vicenda delle escavazioni abusive di sabbia nell’alveo del Po, dopo l’apertura di una indagine da parte della Procura della Repubblica di Reggio Emilia nei confronti della Ditta Bacchi di Boretto.

Legambiente ha chiesto interventi della Regione tesi a porre fine ad una pratica diffusa e consolidata nel tempo. I danni che le escavazioni abusive causano all’ambiente e al patrimonio pubblico sono ingenti: problemi di sicurezza idraulica, danni ambientali veri e propri, dissesto di opere pubbliche (ponti e prese per l’irrigazione), approfondimento dell’alveo e aumento della velocità della corrente, danno patrimoniale (dato che la sabbia è di proprietà demaniale), evasione fiscale e dei canoni delle concessioni.

Legambiente ha perciò dato mandato ai propri legali di presentare istanza alla Procura della Repubblica finalizzata a poter conoscere gli atti e a costituirsi parte civile, ha chiesto che si proceda ad una verifica rigorosa dei quantitativi asportati e che si arrivi a sospensioni o revoche delle concessioni in caso di irregolarità. Allo stesso tempo ha invitato la Regione a intervenire con analogo passo costituendosi parte civile. Lo stesso invito è rivolto alle Province e ai Comuni interessati.

All’Assessore Bruschini (che presiede attualmente l’Agenzia Interregionale del Po) è stato chiesto inoltre di porre il problema alle altre Regioni del Bacino. L’Assessore ha dichiarato di condividere le preoccupazioni di Legambiente ed ha garantito il massimo impegno per assicurare alla giustizia i responsabili delle attività illegali che creano danni alla sicurezza dei cittadini, all’ambiente e al patrimonio pubblico. Ha inoltre garantito il suo interessamento in sede di Giunta regionale e di Agenzia Interregionale, sia per l’adozione di controlli più rigorosi e coordinati fra le Regioni padane che per la definizione di concessioni che non consentano manovre finalizzate ad aggirare le regole e ad occultare la reale quantità di materiali asportati dalle proprietà demaniali. Legambiente ha ritenuto doveroso investire formalmente del problema anche il Presidente della Regione Vasco Errani, al quale ha inviato una lettera con allegata una copiosa documentazione.