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Rete delle "scuole
capaci di futuro"
Progetto pilota in 30 istituti scolastici della Regione
Luigi Rambelli, Presidente Regionale, Massimo Becchi, Responsabile Scuola
e Formazione e Antonio Bodini, del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università
di Parma, hanno presentato a Bologna la "Rete delle scuole capaci
di futuro". Un progetto pilota di Legambiente che viene testato
in 30 istituti scolastici pubblici e privati della Regione Emilia-Romagna.
L’iniziativa "Sperimentare ed educare alla sostenibilità
- Scuole Capaci di futuro" - illustrata in una Conferenza Stampa
- si ripromette di creare un rapporto nuovo e dinamico fra scuola e territorio,
orientato verso la sostenibilità ambientale nell’ambito dell’autonomia
scolastica. Le scuole che hanno intenzione di misurarsi coi problemi della
società, organizzando e costruendo una scuola sostenibile - in sintonia
con l’Agenda 21 Locale - dovranno applicare i temi di un decalogo i cui
punti salienti sono: Ridurre la produzione di rifiuti prodotti e il consumo
di acqua. Attuare il risparmio energetico. Promuovere un’alimentazione
più sana con uso di prodotti biologici e locali. Impegnarsi nella
diffusione di mezzi di trasporto collettivi o a basso impatto ambientale.
Realizzare una raccolta di dati sull’ambiente fisico e sociale-organizzativo
dell’Istituto (un audit scolastico).Valutare l’ambiente che circonda l’edificio
scolastico. Attivare il miglioramento del proprio edificio scolastico e
delle aree di pertinenza. Inserire nei Piani dell’Offerta Formativa dei
progetti di educazione ambientale.
Il progetto si propone di coinvolgere gli studenti e le loro famiglie
attraverso un percorso di partecipazione attiva che li veda promotori di
quello che è un vero e proprio progetto di agenda 21 locale. Alla
rete "Scuole Capaci di futuro" si sono già dimostrati
interessati numerosi istituti scolastici e gruppi di insegnanti di varie
località. Il progetto prevede anche un corso di formazione per i
docenti, che potranno così trasmettere le conoscenze acquisite e
applicare direttamente il "decalogo" presso le loro scuole.
Le scuole che aderiscono a questo progetto saranno inserite in una rete
telematica per realizzare uno scambio di informazioni e "certificate"
con verifiche ante e post progetto. La rete vuole realizzare una diffusione
di buone pratiche sia facilitando lo scambio di informazioni ed esperienze,
sia consentendo di sviluppare attività di ricerca, attraverso una
mailing list "ragionata" di tutte le scuole, la compilazione
di una scheda sintetica che presenta l’esperienza della scuola e i nodi
problematici su cui sta lavorando e uno spazio informazioni e riflessioni
curato dall’ufficio regionale del Settore scuola e formazione di Legambiente.
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