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Caos sulle strade
La risposta è il trasporto integrato
Anche quest’anno nel week end di Pasqua sulle strade e autostrade è
stato un inferno. I punti della rete autostradale più intasati sono
stati la congiunzione fra l’Autobrennero e la A 1, la tangenziale di Bologna,
il tratto romagnolo dell’A 14 fino a Cattolica. Situazione analoga sulle
statali delle aree a più elevato richiamo turistico. Il lungo week
end di Pasqua ha messo in luce i limiti dell’uso esclusivo dell’auto per
poter andare in vacanza.
Gli ingorghi su tutta la rete stradale e autostradale hanno dimostrato
che fare assegnamento soltanto sull’auto per un turismo come quello attuale
dove gli spostamenti sono sempre più frequenti è diventato
un fattore limitante che potrà avere pesanti ripercussioni sull’industria
turistica e sull’ambiente. E a nulla - o quasi - servono gli interventi
tampone sulla rete viaria in quanto il ricorso all’auto trasforma anche
le località turistiche in aree congestionate e quindi meno attraenti
per le esigenze del turismo moderno. Se si pensa che in Italia vi è
un’auto ogni 12 metri di strada risulta chiaro che l’alternativa reale
è il treno, con una rete integrata di servizi di autobus. Ma un
servizio ferroviario efficiente e confortevole è ancora una chimera.
"Legambiente - ha dichiarato Luigi Rambelli, Presidente
di Legambiente Emilia-Romagna e Resp. Nazionale Turismo - condivide
la proposta avanzata dagli albergatori di Cervia, Ravenna, Cesenatico e
Gatteo Mare, che per tutto il 1999 - unitamente alla Confcommercio Regionale
- hanno tempestato di proposte le FS, la Regione e il Ministero dei Trasporti,
per un programma ferroviario che si propone di ottenere, in cinque anni,
lo spostamento di mezzo milione di clienti annui dalla strada alla ferrovia
tramite collegamenti della costa romagnola con Milano, con l’area del nord
est (Mantova, Verona), via Padova e Ferrara; con Roma, via Ancona; la Toscana
e Firenze via Faenza; migliorare i collegamenti serali/notturni in queste
direzioni e usare il treno azzurro per un collegamento Rimini Bologna (Via
Ravenna)".
Da notare che, accanto ad una serie di interventi, gli albergatori si
dichiarano disponibili a contribuire dal lato finanziario. Lo stesso Parco
di Mirabilandia avanza richieste di servizi ferroviari efficienti in quanto,
senza treni frequenti sulla Ravenna - Rimini, trova ormai difficoltà
ad aumentare il numero di visitatori, specie nei periodi di punta. Gli
ingorghi sulla statale 16 sono una prova eloquente di quanto potrà
accadere nei prossimi fine settimana e ad agosto. Arriveranno risposte
dal prossimo orario FS che parte il 28 Maggio? È lecito dubitarne,
ma - dati i poteri che la Regione sta assumendo sul tema dei trasporti
- il tema non potrà mancare nell’agenda della Giunta Regionale che
si sta formando e in particolare su quello del prossimo assessore regionale
al turismo.
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