|
A Bologna inquinamento molto
pesante
Indagini di Arpa e Legambiente su benzene e polveri
fini
Oltre due ore per un percorso di appena 20 Km. È questa la realtà
con la quale sono costretti a misurarsi i pendolari che a migliaia percorrono
la "Bazzanese" in direzione Bologna tra le 7 e le 9 del
mattino. I lavori in corso nei pressi di Casalecchio sono la classica goccia
in più, ma la vera causa risiede nella congestione originata dalle
migliaia di auto che intasano le vie di accesso a Bologna (l’asse sud ovest,
le vie Costa, Saragozza ed Emilia Ponente).
Secondo i dati del Progetto di P.G.T.U. del Comune di Bologna solo via
Andrea Costa è percorsa ogni giorno da 26.000 veicoli con punte
di quasi 2000 auto l’ora.
"Casi come quelli degli ultimi giorni - ha dichiarato Claudia
Castaldini, della Direzione Regionale di Legambiente - con migliaia
di automobilisti in coda, senza alternative possibili, non fanno che rivelare
il fallimento della politica di Comuni, Provincia e Regione per la mobilità
nell’area bolognese. Si è continuato a sottovalutare l’esigenza
di puntare sul trasporto collettivo e in particolare sul treno".
La ormai antica promessa per la realizzazione della Vignola - Bologna
- Portomaggiore, con passante sotto la stazione centrale e almeno un treno
ogni mezz’ora, è rinviata (per ora) al 2002. Il servizio ferroviario
metropolitano viene promesso per il 2007, e (non si capisce perché)
anche nelle tratte non interessate dai lavori della linea ad alta velocità.
Intanto l’Amministrazione Comunale ammette livelli di inquinamento molto
pesanti nel proprio territorio. Il rumore oltre i limiti di legge interessa
il 76% del territorio e il 98,6% della popolazione. Il benzene nell’aria
misurato da ARPA e Legambiente a varie riprese è ovunque a livelli
preoccupanti. Sulle polveri fini - dove il Comune dichiara di non avere
dati - l’indagine di Legambiente e ARPA ha rilevato livelli pericolosi.
Le polveri fini (inferiori a 10 micron) superano le prime barriere dell’apparato
respiratorio ed entrano direttamente nei polmoni. Di queste molte sono
addirittura inferiori a 2,5 micron ed entrano addirittura negli alveoli.
Secondo l’indagine di ARPA e Legambiente i livelli delle polveri fini
sono fuori dalle linee guida. Le analisi sul particolato di Bologna rivelano
la presenza di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e metalli (in particolare
piombo e nichel). I test di mutagenesi effettuati sui campioni prelevati
rivelano un fattore di genotossicità assai elevato. Nelle polveri
di Bologna a fronte di un valore di 1,4 (considerato il limite di sicurezza),
è stato riscontrato un valore di 56,6.
"In una situazione come questa - è il commento di
Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Emilia-Romagna - le Amministrazioni
Comunali di tutta la provincia di Bologna ricorrono soltanto a palliativi
(le famose domeniche a piedi) sostenute da incentivi ministeriali. Forse
è troppo chiedere ai nostri governanti comunali, provinciali, regionali
e nazionali di pensare a come restituire ai bolognesi, e a chi usa il capoluogo
per lavoro o studio, servizi di trasporto collettivi accettabili, aria
un po’ più pulita e una città un po’ più vivibile?"
|