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Smog: Piacenza e Parma danno
lezione
Le uniche due città in regione a decidere il
blocco del traffico
Una Domenica di blocco del traffico non risolve i problemi dello smog.
Eppure può bastare per vedere quali sono gli amministratori che
vogliono affrontare il problema, al di là dei riferimenti legislativi.
È ormai noto che la direttiva Ue sui limiti delle polveri fini (Pm10)
non fa fede in Emilia-Romagna, a differenza che in Lombardia, unica Regione
in Italia ad averla adottata. Ciò non ha impedito alle amministrazioni
comunali di Piacenza e Parma, le prime in Emilia-Romagna, di prendere provvedimenti
a favore della salute dei cittadini.
"Si dice che lo smog non ha colore politico - ha dichiarato
Francesco Dradi, Segretario di Legambiente Emilia-Romagna - basta vedere
i dati pubblicati quotidianamente dall’Arpa, le polveri fini sforano i
limiti, pesantemente, in tutte le città emiliano-romagnole. Guarda
caso però a prendere provvedimenti sono solo due amministrazioni
di centro-destra. E questo, a nostro avviso, fa risaltare maggiormente
la politica dello struzzo della giunta Guazzaloca a Bologna, ma anche l’immobilismo
dei centrosinistra locali sulle tematiche ambientali. Ed è sconcertante
che ci si affidi a "mamma" Regione per prendere decisioni, come
se si fosse in attesa della linea politica".
La Regione Emilia-Romagna ha infatti deciso il blocco delle auto ogni
Domenica fino a Marzo per le città con più di 50.000 abitanti,
ma questa misura non è ancora sufficiente per combattere l’inquinamento
atmosferico.
"C’è ancora da domandarsi - ha aggiunto Dradi - dove
sono finiti i bei criteri e le belle parole dell’Agenza 21 se, proprio
su un problema come lo smog, non si trova il modo di concertare soluzioni
partecipate con tutti i riferimenti cittadini, dalle categorie economiche
alle associazioni di tutela ambientale. E questo aspetto, su che fine fa
l’Agenda 21, riguarda tutti i Comuni, anche quelli di Piacenza e Parma
che hanno deciso il blocco del traffico".
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