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Disagi e disservizi in ferrovia
Il Telefono Verde di Legambiente Emilia-Romagna ha ricevuto negli ultimi
giorni nuove segnalazioni su disagi e disfunzioni che si verificano sempre
più spesso sulle linee ferroviarie. Secondo alcune segnalazioni
alla Stazione di Bologna alcuni viaggiatori stranieri (fra cui diversi
orientali) diretti verso la riviera romagnola con il treno in partenza
alle 21:43 di Lunedì 3 Luglio sarebbero stati indirizzati al Piazzale
Est della Stazione Centrale di Bologna, senza essere informati che il convoglio
in partenza era seguito da alcune carrozze destinate al deposito e rimaste
aperte. I viaggiatori saliti a bordo sarebbero poi rimasti chiusi dentro
vetture in manovra con conseguenze immaginabili.
Problemi di informazione scarsa e/o errata vengono lamentati sempre
più spesso da tutti i viaggiatori. A distanza di oltre un mese dall’entrata
in vigore, i nuovi orari estivi FS non sono ancora a regime. Non solo i
nuovi orari estivi non vedono l’accoglimento delle richieste sull’istituzione
di nuove corse, ma si continuano a registrare ritardi inammissibili e inadeguatezza
dei posti sui convogli. Ritardi intorno (o anche superiori) all’ora si
verificano non solo sui soliti espressi provenienti dal sud, ma anche su
treni regionali. L’interregionale 2241 da Venezia verso Ravenna via Bologna
ha registrato alcuni giorni fa 57 minuti di ritardo su un percorso di due
ore. "Naturalmente" l’annuncio del ritardo è stato
dato soltanto 5 minuti prima dell’orario di partenza da Bologna verso Ravenna.
Nella stessa giornata ritardi intorno alla mezz’ora sono stati registrati
su diversi treni della linea Bologna - Milano. La situazione - ormai ammessa
esplicitamente anche dallo stesso personale è desolante. Nonostante
le promesse e gli spot pubblicitari le FS passano da un orario all’altro
senza alcun miglioramento.
I punti dolenti? La frequenza delle corse, la velocità media,
il rispetto degli orari, i collegamenti con le località turistiche
ormai irraggiungibili con l’auto per i noti problemi di congestione, la
pulizia delle carrozze, l’adeguamento del materiale alla domanda qualitativa
e quantitativa, i servizi di stazione, l’informazione dei clienti.
"Per quanto lo stato del materiale rotabile basti dire che viaggiano
ancora "littorine" degli anni 50 con le fessure tappate con la
carta stagnola - ha dichiarato Luigi Rambelli, Presidente Regionale
di Legambiente ed abbonato della linea Bologna - Ravenna (una delle linee
peggio servite in tutta la regione) - pare che nonostante gli sforzi
quest’azienda non ce la faccia proprio. Per sapere come vanno le cose oltre
al sondaggio commissionato dalla Regione sarebbe bene che il nuovo Assessore
regionale ai trasporti facesse qualche puntata sui treni utilizzati abitualmente
dai pendolari".
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