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Tel. Verde

Smog: allarme anche in Emilia-Romagna
Presentati a Ferrara i dati sull'inquinamento atmosferico

Di inquinamento si muore. Anche in Emilia-Romagna dove è allarme smog nei comuni di Ferrara, Bologna e Rimini. Sono 1.224 le morti da inquinamento atmosferico verificatesi a Bologna nel periodo 1996 - 2002 (secondo lo studio Misa2 condotto dalle Università di Firenze, Padova e Torino) con una media di 204 decessi ogni anno. 312 sono quelle verificatesi a Ferrara, con una media annuale di 52 decessi. A presentare i dati di Bologna e Ferrara dello studio universitario sugli effetti epidemiologici dei principali agenti inquinanti (NO2, CO, PM10) nelle due città emiliane è il Treno Verde 2005 di Legambiente.

Ferrara con 37 superamenti ha già superato i 35 sforamenti del limite di pm10 consentiti dalla legge in un anno (nel 2004 i superamenti sono stati 95). A Bologna il secondo posto della classifica emiliana con 34 superamenti, mentre Rimini con 30 superamenti si avvicina alla soglia di allarme.

"Stiamo valutando - commenta Luigi Rambelli, Presidente Legambiente Emilia Romagna - l’ipotesi di presentare le diffide contro i Comuni inadempienti".

La situazione di allarme dei principali comuni dell’Emilia Romagna non fa che confermare il dato regionale sull’alto tasso di utilizzo delle auto private, principali responsabili di emissioni inquinanti e polveri sottili, con una percentuale del 7,47% di nuove immatricolazioni nel solo 2003 sul totale del parco auto circolante in Italia e un conseguente aumento del 10,5% di carburante consumato.

"Per ogni 10 µg/m3 di pm10 in più nell’aria - ha ricordato Gianluca Della Campa, portavoce nazionale del Treno Verde - la mortalità a breve termine aumenta dell’1% e quella a lungo termine del 5%. Se negli anni passati fosse stato rispettato il limite ambizioso previsto dalla normativa europea per il 2010 le morti evitate ogni anno sarebbero state almeno 900. Lo smog è un’emergenza sanitaria che si combatte con un’unica ricetta: ridurre drasticamente l’uso delle auto private e incrementare l’utilizzo della ferrovia e del cabotaggio per il trasporto delle merci".

"La situazione dell’inquinamento atmosferico ha raggiunto in questi mesi nella nostra regione livelli inaccettabili - ha aggiunto Luigi Rambelli - e la spiegazione è nei numeri: in Emilia Romagna, come nel resto del Paese, abbiamo una densità di auto e un consumo di carburante tra i più alti in Europa. Eppure il Governo, seguito a ruota dagli enti locali, continua ad investire anche nella nostra regione nello sviluppo delle infrastrutture autostradali e nel trasporto su gomma, dimenticando che c’è un’economia ad alto livello di innovazione tecnologica e ad alta qualità territoriale che è rimasta al palo".