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Tel. Verde

Assemblea dei pendolari Bologna-Ravenna
Le FS: "Sappiamo tutto, ma non sappiamo come rimediare"

Nonostante l’ora e il poco tempo per prepararla, all’assemblea indetta da FS, una ventina di rappresentanti dei pendolari della linea Bologna Ravenna ha ascoltato le "spiegazioni" dell’Ing. Bonaiuti e di alcuni altri dirigenti delle Ferrovie Locali sui gravi disagi della linea Bologna - Ravenna.

La giornata era iniziata come al solito: alle 8,07 alla stazione di Lugo l’altoparlante annunciava l’arrivo del diretto per Bologna specificando che le carrozze di prima classe saranno al centro. Ovviamente sono invece in testa. Ma non è una sorpresa: è quanto avviene ormai da settimane. Non è stata una sorpresa neppure la raffica di risposte delle FS alle richieste dei pendolari. "Vedremo se si può interrompere il Venezia - Bologna - Ravenna (causa di molti problemi) passando a partenze da Bologna", "studieremo maggiori possibilità per le coincidenze da Castelbolognese a Ravenna", "arriveranno presto 4 nuovi TAF (treni ad alta frequentazione), vedremo se possiamo metterne anche sulla vostra linea", "arriveranno nuove locomotive, forse ce ne sarà qualcuna anche per voi". "Sappiamo che vi sono buchi di ore fra un treno e l’altro, dobbiamo studiare soluzioni". "Abbiamo presenti i problemi della Faenza Lavezzola e delle coincidenze per Verona e Roma". "I problemi sono tanti ma i soldi sono pochi e anche il materiale (carrozze e locomotive), si tratterà di vedere se la Regione (alla quale passano dal 1 gennaio 2001 le ferrovie locali) stanzierà altri fondi".

Queste le risposte alle decine di quesiti e richieste che i partecipanti all’incontro hanno avanzato alle FS anche a nome di altri che non potevano partecipare ma avevano consegnato le richieste a voce, per telefono, fax e posta elettronica. Tra l’altro erano presenti anche viaggiatori che in relazione al decentramento dell’Università sono interessati al traffico verso Ravenna, ancor più disagiato di quello verso il capoluogo regionale.

"Non c’è niente di nuovo - ha commentato Luigi Rambelli, Presidente Regionale di Legambiente - gli utenti del treno stanno aumentando, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente con l’inizio dei lavori sull’Alta Velocità alla Stazione di Bologna e la riduzione dei binari disponibili. I dirigenti della Direzione Regionale FS si danno da fare ma sono in una condizione di imbarazzo che si avverte chiaramente. Si continuano a privilegiare altre scelte e si offre un servizio scadente alla grande maggioranza degli utenti del treno".