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Emilia-Romagna: ancora pochi
treni e lenti
Anche col nuovo orario pare che non si muoverà
nulla, o quasi
A poco più di un mese dall’entrata in vigore del nuovo orario
ferroviario (che avrà durata di un anno) Trenitalia di Fs ha convocato
un incontro con le associazioni di rappresentanza della clientela. Erano
presenti l’Ing. Silvano Bonaiuti di Trenitalia e l’ing. Bruno Ginocchini
della Regione Emilia-Romagna (il committente dei servizi ferroviari regionali).
Si presentava la bozza della carta dei servizi di Trenitalia, ma si è
finito per parlare dei reclami e degli enormi problemi del servizio ferroviario
in tutta la Regione. In particolare sono stati rilevati i problemi infrastrutturali
sulla Bologna-Verona (dove si accumulano da anni ritardi e inefficienze);
l’assenza di un servizio dignitoso sulla lina Faenza-Firenze (circa 36
treni al giorno nei due sensi di marcia tra Borgo S. Lorenzo e il capoluogo
Toscano e 13/14 da e verso Faenza); l’insufficienza cronica del servizio
sulla direttrice Ravenna/Rimini/Pesaro.
La scarsità di treni è ormai il problema principale (unitamente
alla puntualità) segnalato anche dai reclami della clientela. Il
24% delle migliaia di persone che hanno telefonato al numero verde della
Regione da Maggio a oggi chiede l’aumento delle corse, il 36% si lamenta
per i ritardi, a seguire carenza di informazioni, malfunzionamenti organizzativi
nelle stazioni, pulizia delle carrozze.
"La carenza cronica di trasporto su ferrovia - ha dichiarato
Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Emilia-Romagna - è
oggi un gravissimo handicap per la vivibilità di vaste aree della
Regione e anche un fattore limitante per l’economia. Il turismo della Riviera
Romagnola, ad esempio, deve fare i conti con una congestione stradale tale
da rinunciare agli spostamenti non indispensabili. Per le attività
turistiche è un danno gravissimo".
Nei giorni scorsi, amministratori comunali e operatori turistici di
Cervia hanno convenuto sulla necessità di organizzarsi e premere
per una soluzione di questi problemi. Sulla Ravena/Rimini/Pesaro l’orario
attuale registra buchi di tre ore in pieno giorno quando la Regione con
il progetto "metrò di costa" aveva previsto un
treno ogni 15 minuti. Dalla riunione non sono uscite novità. "Mettete
almeno un treno ogni 60 minuti nelle ore giornaliere" hanno chiesto
Legambiente e Movimento per la Difesa del Cittadino. Ma pare che dal prossimo
orario sarà difficile arrivare a questo risultato minimo se non
si riesce ad avere la buona volontà della Regione, di Trenitalia
e delle organizzazioni sindacali di categoria.
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