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Dossier sulle ferrovie in
Emilia-Romagna
Aumentano i viaggiatori, peggiorano treni, servizi
e comfort
In un periodo di spostamenti intensi e di congestione e gravi incidenti
sulla strada, un gruppo di lavoro di Legambiente Emilia-Romagna ha raccolto
osservazioni e proposte per migliorare il servizio ferroviario e quindi
invogliare i viaggiatori a utilizzare il treno. Dalle rilevazioni emerge
che i clienti dei treni sono in costante aumento (come ammette anche Trenitalia),
ma non si verifica la stessa cosa per i servizi. Gli standard di qualità
previsti nei contratti Trenitalia - Regione e nelle carte dei servizi sono
tutt’altro che rispettati. Legambiente ha riscontrato una serie di anomalie
che dimostrano quanto si sia lontani da quanto previsto dal Piano Regionale
Integrato del Trasporti e avanza alcune proposte.
Le osservazioni prendono il via dalle stazioni: il gruppo di lavoro
cita come esempio negativo la stazione di Bologna Centrale, nodo ferroviario
principale d’Italia, oggetto di interventi meno di 10 anni fa e al centro
di megaprogetti sui quali si discute da tempo. La struttura non dispone
di servizi elementari quali gli ascensori per viaggiatori con bagagli o
biciclette al seguito, che per spostarsi da un binario all’altro devono
scendere e salire le scale con grande disagio. Più in generale le
stazioni appaiono pressoché abbandonate, con uno standard di pulizia
e sicurezza piuttosto scadenti, senza arredi decenti e spazi adeguati di
verde. Servizi che in altri stati sono abituali, da noi sono riservati
ai soci paganti del "Club Eurostar". Passando alle coincidenze,
si rileva che questa è spesso una lotteria, sia per i ritardi abituali
dei treni, sia per i tempi spesso troppo ristretti tra l’arrivo e la partenza
successiva. C’è poi il forte disagio dei clienti che devono proseguire
il viaggio nel caso di treni soppressi, non sempre sostituiti da autobus,
con scarsa o tardiva informazione.
Per quanto riguarda l’esercizio, le osservazioni e proposte di Legambiente
annotano la perdurante lentezza dei treni, assolutamente inadeguate rispetto
alle potenzialità e dovute alla cattiva organizzazioni ed a quadri
orari obsoleti, fermi ai tempi dei treni a vapore.
"Siamo ben lontani - ha dichiarato Luigi Rambelli, Presidente
di Legambiente Emilia-Romagna - da quanto previsto nel piano regionale
dei trasporti del 1998 che prevedeva un treno ogni ora su tutta le rete
e ogni 15 o 30 minuti sulle tratte più frequentate".
Legambiente chiede quindi un aumento generalizzato della frequenza delle
corse per dare un servizio migliore a chi sceglie il treno come mezzo più
sicuro e veloce rispetto alla strada. Nelle giornate di festa, specie nei
periodi di vacanza, invece di diminuire il servizio, il numero delle corse
andrebbe aumentato.
"Un esempio di disservizio e autolesionismo di Trenitalia
- ha dichiarato Romano Boldrini, del gruppo di lavoro di Legambiente -
è la linea Faenza Firenze dove ai 18 treni al giorno nelle due
direzioni tra Borgo S. Lorenzo e Firenze fa da contrasto il servizio ultraridotto
sulla parte di linea che attraversa l’Appennino collegando la Toscana alla
Romagna e alla riviera, impendendo così lo sviluppo di integrazioni
tra il turismo balneare e quello di una delle maggiori attrazioni monumentali.
Altrettanto dicasi per le relazioni tra la riviera dell’Emilia-Romagna
e città d’arte come Ravenna, Ferrara e Venezia. Su questi percorsi
i convogli in grado di viaggiare intorno ai 100 Kmh toccano a malapena
i 60, vanificando possibilità interessanti".
Viene rilevata inoltre una rumorosità notevole su tutti i tipi
di carrozza ferroviaria. Quelle per la media distanza con il piano ribassato,
ad esempio, sono state dotate di condizionatori che, in condizione di servizio,
emettono forti vibrazioni. Sono in aumento i casi di porte bloccate "fuori
servizio" e la durata dei guasti senza che alcuno intervenga.
Alcuni sedili sottoposti a "restyling" hanno imbottiture
anatomiche inadatte che provocano disagio. In molti casi il condizionamento
non funziona, in altri è annunciato, ma non installato. Il moderno
TAF (Treno Alta Frequentazione) ha quasi sempre finestrini sporchi per
gocciolio e condensa dal tetto a dimostrazione delle necessità di
curare di più la pulizia.
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