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A-1: la VIA non può
essere una formalità
Bologna-Firenze: sì all'ammodernamento, no al
raddoppio
La Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto di costruzione della
Variante di Valico Bologna- Firenze - peraltro dovuta a norma delle leggi
europee - non può essere solo uno studio per definire misure di
mitigazione dell’impatto sui territori attraversati, ma - per essere tale
- deve considerare le alternative di modalità e percorso e i vincoli
derivanti dai trattati internazionali (es. Kyoto) sull’emissione di gas
serra. Soprattutto non può risolversi in una pura formalità,
deve essere fatta a norma europea, prevedere lo spazio per osservazioni
e discussioni pubbliche con tutte le forze sociali ed economiche, deve
comprendere anche la possibilità di una opzione zero, fermo restando
le prerogative e le responsabilità delle istituzioni cui spettano
le decisioni definitive.
Fin d’ora Legambiente comunque avanza la condizione imprescindibile
dell’accantonamento di uno dei due tracciati, in quanto diversamente si
darebbe vita ad un puro e semplice raddoppio autostradale con conseguenze
gravissime su tutta la rete autostradale correlata e principalmente sulle
aree di Bologna e Firenze.
Come ha detto Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente,
"Può essere plausibile ammodernare l’A1, al contrario non
è pensabile dare il nulla osta a due autostrade che coprono lo stesso
percorso, soprattutto se consideriamo che quando i lavori della striscia
d’asfalto saranno terminati nella stessa area sarà ormai concluso
il cantiere del quadruplicamento ferroviario".
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