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Mal'Aria
Le dieci strade dello smog

I casi esemplari di ingorghi quotidiani che paralizzano le città sono centinaia e verranno tutti registrati grazie alle segnalazioni dei cittadini che parteciperanno a Mal'Aria. Dieci strade dello smog sono già state però individuate.

Oltre a via della Magliana altra situazione limite, sempre a Roma, è quella di via del Tritone, in piena fascia blu e in pieno centro storico. Per gli automobilisti infilarcisi è un gioco da ragazzi: una volta entrati rarissime sono le multe. La strada, con i suoi 67 decibel di inquinamento acustico, risulta congestionata come se la zona a traffico limitato non esistesse affatto. Basterebbe poco: un attento controllo dei varchi da parte dei vigili urbani.

Strada dello smog di Napoli è via Santa Maria di Costantinopoli. È una delle più antiche di Napoli, ospita antiquari, artigiani, chiese, monumenti e un sacco di contraddizioni: pur essendo racchiusa tra piazza Museo e piazza Bellini, la prima pedonalizzata a Napoli, via di Santa Maria di Costantinopoli costituisce forse uno dei luoghi più inquinati d'Italia. La proposta? Chiuderla al traffico privato, stabilire il senso unico rotatorio intorno a tutta l'area pedonalizzata.

Via Maqueda di Palermo divide invece in due la città antica congiungendo il Teatro Massimo con la Stazione ferroviaria. Strettissima, è invasa da un traffico intenso e lentissimo. Lo smog ha ormai annerito i palazzi, le fontane, le statue. Da sempre in procinto di diventare isola pedonale, se non fosse che l'amministrazione ritiene impopolare il provvedimento.

La storia di Piazzale delle Botteghelle a Reggio Calabria comincia con la visita del Papa nel 1988. Andato via il pontefice è restato un lastrone di asfalto nero usato come parcheggio in occasione delle partite di calcio e attraversato dal traffico veloce di Viale Calabria. Barriere antirumore, dissuasori del traffico, attraversamenti protetti dovrebbero riqualificarla per un investimento di un miliardo e 200 milioni.

Via Cavour di Firenze è strada del centro storico ''sconvoltà' da traffico e smog. Le pietre e i marmi di palazzo Medici Riccardi si sbriciolano a causa dell'inquinamento. Rumori, vibrazioni e smog danneggiano gli edifici storici. Per il momento è prevista una nuova pavimentazione "fonoassorbente" della strada. Si pensa anche a farvi circolare solo bus elettrici.

Castel Bolognese è un piccolo comune diviso in due dalla Via Emilia. Il rumore, soprattutto dei Tir che la percorrono per risparmiare il pedaggio autostradale, raggiunge i 75 decibel di giorno e di notte (livelli da area industriale). Il sindaco da anni combatte una battaglia per allontanare il traffico pesante da questa strada cittadina.

Via Galliera era chiamata il "Canal Grande" di Bologna per i suoi splendidi palazzi che ora sono "anneriti" dallo smog. Questa strada è stata scelta anche se non è una delle più inquinate perchè vi è qui la possibilità di sperimentare una via ciclo pedonale tra la stazione centrale e Piazza Maggiore e allo stesso tempo preservare beni culturali di prima grandezza.

Ci sono ancora i Bastioni di Porta Volta di Milano: trentacinque metri di larghezza, 40mila veicoli al giorno, un ''pieno" di gas di scarico. Queste le coordinate della strada che costituisce il secondo anello della viabilità milanese. Su questa "giungla d'asfalto" si affacciano una scuola, case e uffici.

Via Cornigliano di Genova: con i suoi 80 decibel è la strada più rumorosa d'Italia. Si può scegliere se lasciarsi stordire dai rumori delle acciaierie Ilva, dai treni, dai mezzi pesanti. Un'area intrappolata dallo smog in cui l'incidenza dei tumori e i livelli di inquinamento sono 4 volte superiori al resto della città. Entro il 99 sarà dismessa l'area di lavorazione a caldo con l'altoforno delle acciaierie e si dovrebbe arrivare a livelli di rumore di 65 decibel. Ma intorno alla vicenda ruotano ancora parecchi "ma".

Piazza Rivoli di Torino è lo storico accesso ovest della città, via di grosso traffico veicolare dall'esterno verso la tangenziale. La centralina dello smog lì installata ha rilevato livelli di biossido di azoto allarmanti.

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