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Mal'Aria In Italia ci sono 30 milioni circa di automobili e quasi 3 milioni di veicoli industriali. Queste cifre, rapportate alla popolazione, ci fanno conquistare in Europa il poco invidiabile primato di maggior numero di auto pro-capite (ci batte solo il piccolissimo Lussemburgo): bambini e non patentati compresi infatti nel nostro Paese c'è un'automobile ogni 1,8 abitanti (la media europea abitanti/veicolo è invece di 2,1, nei Paesi Bassi è di 2,4 e in Danimarca è di 2,7). Una presenza così elevata di automobili è direttamente proporzionale al fatto che il nostro Paese ha privilegiato quasi esclusivamente il trasporto stradale ed autostradale: in Italia ci sono infatti 7,9 chilometri di strada statale e 1,1 chilometri di autostrada ogni 10.000 abitanti; molto meno massiccia la presenza di strade in Francia (rispettivamente 5 Km di strade e 1,4 Km di autostrade sempre ogni 10.000 abitanti), nel Regno Unito (2,1 e 0,6) e in Germania (5 ed 1,3). Per contro appare assolutamente deficitaria la rete ferroviaria: ogni 10.000 abitanti in Italia ci sono appena 2.800 metri di ferrovia, mentre nel Regno Unito sono 2.900, in Germania 5.000, in Francia 5.700. Ad un costante aumento del numero delle auto corrisponde un altrettanto costante incremento dei consumi di carburante: dai 606 chilogrammi di petrolio equivalente a testa "bruciati" nel 1993 si è arrivati ai 621 del 1994 ed ai 628 del 1995. Interessante è notare che la maggior parte degli spostamenti avviene su tratti brevi (solo il 10% dei trasferimenti circola su percorsi superiori ai 200 chilometri, il 55% avviene in un'area con un raggio inferiore ai 50 chilometri). Tra l'88 ed il 98 il Treno Verde di Legambiente ha monitorato circa 500 zone di un centinaio di centri urbani di tutta la penisola: ebbene soltanto in tre casi i livelli di rumorosità si sono mantenuti al di sotto della soglia di pericolosità sanitaria per l'uomo. Anche l'Oms, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, mette in guardia dal rischio rumore: il 45% dei cittadini in base a loro dati convive con livelli di chiasso compresi tra 70 e 75 decibel, valori già potenzialmente responsabili di patologie di carattere psicosomatico. Non è ovviamente meno forte la minaccia rappresentata dallo smog, anzi. Secondo l'Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro chi vive città ha una possibilità di ammalarsi di patologie tumorali alle vie respiratorie maggiore del 20-40% rispetto a chi vive in campagna.
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