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Sicilia: in 5 anni 50.000 case abusive
Legambiente presenta un dossier sull'abusivismo in Sicilia

Cinquantamila case abusive negli ultimi 5 anni, 933 arresti e 330 sequestri compiuti nel 1999. La Sicilia, secondo i dati forniti da forze dell’ordine e Capitanerie di porto è al terzo posto dopo Calabria e Campania nella classifica regionale dell’abusivismo edilizio. Ma i numeri sull’abusivismo forniti dal governo siciliano per giustificare il disegno di legge sul riordino ambientale delle coste siciliane, la presunta sanatoria edilizia, "lasciano a dir poco perplessi".

Legambiente in un dossier presentato nei giorni scorsi giudica non aderente alla realtà il numero di 250 mila costruzioni abusive individuate dalla Regione. Il numero non dovrebbe superare 170 mila unità comprese anche le costruzioni che sono state sanate con i provvedimenti di condono del 1985 e del 1994. Solo nel 1999 sarebbero state comunque costruite 5.690 nuove abitazioni illegali per un valore di 770 mld di lire e tra il 1994-99 le case abusive sarebbero 50.987 per 6.883 mld. C’è il sospetto che vengano esposte "cifre gonfiate" per giustificare provvedimenti di sanatoria edilizia a vantaggio del "ciclo del cemento selvaggio che alimenta da tempo le casse di Cosa nostra".

Nel dossier è citato anche l’elenco di 22 "clan di Cosa nostra" censiti da Legambiente ed interessati ad una ripresa delle attività edilizie.

In contrapposizione al decreto annunciato dal presidente dell’Ars Nicola Cristaldi, Legambiente avanza tre proposte semplici e risolutive: realizzare un censimento effettivo delle costruzioni abusive su scala comunale e provinciale; definire e avviare un piano straordinario di immediata demolizione degli edifici non occupati; anticipare, adattandolo alla realtà siciliana, il ddl presentato dal governo nazionale sulla lotta all’abusivismo.

Il dossier di Legambiente contiene infine l’elenco degli ecomostri siciliani: le palazzine di Capo Rossello, l’albergo della Baia dei Turchi, gli scheletri di cemento della Valle dei Templi ad Agrigento; i ruderi di 12 scheletri nel cosiddetto Villaggio Sindona a Lampedusa; le case dell’Oasi del Simeto a Catania; le ville di Pizzo sella a Palermo.

Sulla querelle circa la validità costituzionale del prossimo provvedimento legislativo, Giuseppe Messina, Presidente di Legambiente Sicilia, ha affermato che posta l’autonomia legislativa assoluta della Sicilia in materia di edilizia, non possono essere disconosciute le norme nazionali di carattere penale delle quali la legge regionale non potrà non tenere conto.

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