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Al sud spesso a secco 7
rubinetti su 10 Nel Mezzogiorno assetato sono periodicamente a secco 7 rubinetti su 10. Il 90% dell’acqua poi è bevuta dall’agricoltura e dall’industria. Legambiente interviene così sui dati della carenza idrica nelle regioni del Mezzogiorno presentati dall’Anbi. L’emergenza idrica è reale, ma oltre ai fattori climatici pesano le strategie idriche: troppa acqua sprecata, troppe falle nella rete. Prima ancora della siccità bisogna mettere sotto accusa una dissennata gestione delle risorse idriche: gli acquedotti in Italia sono oltre 13mila, gestiti da circa 7.000 enti e società diverse, con un volume complessivo di acqua pari a circa 8 miliardi mc l’anno. Si tratta di una gestione parcellizzata che non impedisce, anzi contribuisce al fatto che il 35% della popolazione servita dalla rete acquedottistica non disponga di acqua sufficiente per almeno tre mesi l’anno. Nel Mezzogiorno la situazione raggiunge punte drammatiche con crisi idriche che interessano 7 cittadini su 10. Manca l’acqua, insomma? È evidente che in alcune aree del Paese ci sia una minore disponibilità. Ma è anche vero che l’acqua viene sprecata: le perdite di rete nel sud sfiorano il 30%. Come dire: 1 litro su 3 viene buttato alle ortiche. Le soluzioni? impedire che agricoltura e industria prosciughino le falde, ridurre le perdite di rete e l’inquinamento. |
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