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Sorgenti a rischio per la
variante di valico "Se è sbagliata e carente la valutazione di impatto ambientale dei cantieri dell’Alta Velocità, che cosa si dovrebbe dire di quella della Variante di Valico autostradale che praticamente non esiste?". Lo ha chiesto Maurizio Da Re, responsabile trasporti di Legambiente Toscana, ricordando che uno studio sulle conseguenze dell’attraversamento appenninico della nuova autostrada fu realizzato alla fine degli anni Ottanta quando ancora non esisteva la legge sulla valutazione d’impatto ambientale e il progetto autostradale non era ancora stato modificato. "I disastri dell’Alta Velocità in Mugello - ha continuato Da Re - potrebbero essere forse inferiori rispetto a quelli che potrebbe produrre la variante di valico, di cui solo in questi mesi con i cunicoli pilota sono emerse difficoltà notevoli per la presenza di acqua e gas". "Per questi motivi - ha aggiunto - chiediamo alla Regione di adoperarsi e impegnarsi per la realizzazione di una vera e propria Valutazione d’Impatto Ambientale della Variante di Valico, comparata a nuovi studi ambientali sull’Alta Velocità, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Regione Toscana". Legambiente ha chiesto all’Assessore all’Ambiente Tommaso Franci di aprire il fascicolo della variante valico prima che "si giunga alla ventilata e vicina conferenza dei servizi nella quale, come al solito, si vuole arrivare agli scambi: ambiente contro regalie ai comuni e territori attraversati. Tra l’altro con la variante di valico si approverebbe anche la bretella di collegamento tra Firenzuola e l’autostrada ottenuta come contropartita per il passaggio dell’alta velocità nel comune di Firenzuola". La bretella prevede un tunnel sotto il passo della Futa e per Legambiente il rischio reale è "il prosciugamento delle risorse idriche di questa parte dell’Appennino, in cui si trovano le fonti sorgive di alcune note acque minerali". "Noi ci domandiamo e domandiamo all’Assessore Franci - ha concluso Da Re - se è stata fatta una seria valutazione sui costi e benefici di questa opera. Se, ad esempio, qualcuno ha verificato i flussi di traffico, le possibili alternative stradali e ferroviarie, i costi ambientali e sociali dell’opera". |
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