|
Alberghi Ecologici nell'alto
Adriatico Il progetto di gestione più ecologica degli alberghi garantita e controllata da Legambiente si allargherà anche all’altra sponda dell’Adriatico ed in particolare alle strutture ricettive delle coste Slovena e Croata. La decisione è del Ministero degli Esteri che ha invitato Legambiente a presentare una proposta compiuta di intervento a breve scadenza. L’Italia, che detiene attualmente la presidenza della Commissione Mista nata col trattato di pace con la Yugoslavia, ha deciso di caratterizzare la sua gestione con un intervento di miglioramento della situazione ambientale dell’Alto Adriatico. Tra i progetti da finanziare figura quello proposto da Legambiente, sulla falsariga di quanto sperimentato con successo a Riccione. Nella riviera romagnola esperienze analoghe sono state realizzate nel 2000 anche a Bellaria Igea Marina e sono in preparazione a Cervia e Rimini. Si tratta di una proposta che punta ad un alleggerimento del carico turistico e delle attività della marineria da diporto in un’area estremamente delicata come l’Alto Adriatico, in attuazione di parte delle misure previste dalla dichiarazione di "area sensibile" decisa con il Decreto legislativo 152/99 sulle acque. Sono previste misure per la riduzione dei rifiuti, dei consumi idrici ed energetici, di valorizzazione dei prodotti locali, dell’alimentazione più sana e senza modificazioni genetiche e poi il contenimento dei rumori, l’uso dei trasporti collettivi e dei mezzi di locomozione leggeri (in particolare la bici), la valorizzazione dei beni ambientali e artistici. "L’iniziativa dovrebbe essere realizzata a breve - ha detto Luigi Rambelli, Responsabile Nazionale Turismo di Legambiente che ha rappresentato l’associazione negli incontri con il Ministero degli Esteri - con la partecipazione degli esercenti che hanno già fatto l’esperienza, prevede corsi di formazione per albergatori, azioni di sensibilizzazione di turisti, diportisti e amministratori locali, la promozione di una gestione più rispettosa delle risorse marine, anche attraverso la dotazione dei porti turistici e delle marinerie da pesca, di isole ecologiche per la raccolta di oli usati, batterie, contenitori di plastica, alluminio e vetro". |
|
|
|
© 2000 Legambiente Maquis |
||