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Sventato blitz Ue su vino
transgenico Sventato grazie a Legambiente e a una serie di europarlamentari di vari schieramenti politici l’ennesimo blitz targato Ue sul biotech. Venerdì 8 Settembre sarebbe dovuta andare in votazione a Strasburgo la direttiva che consentiva la commercializzazione di viti geneticamente modificate. Ma Legambiente è riuscita a far slittare discussione e voto a data da destinarsi. Questi singoli provvedimenti su singoli prodotti hanno tutto il sapore di blitz da parte di esponenti dell’europarlamento favorevoli alla diffusione degli Ogm. C’è invece una moratoria, dall’Ottobre ’98, e la prospettiva di una normativa quadro sugli organismi geneticamente modificati. Ebbene fino a che non verranno fissati criteri generali Legambiente si opporrà a qualsiasi tentativo di questo tipo. La direttiva in questione, norme sulla "commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite", avrebbe in sostanza consentito la produzione di barolo o chianti con viti geneticamente modificate. Non capiamo proprio le strategie di una parte di europarlamento. Hanno già fatto danni con il cacao, ci hanno provato con altri prodotti e cercano di far entrare dalla finestra quello che viene bloccato alla porta principale. Una politica che mette in difficoltà proprio le produzioni europee che, ad esempio in materia di vini, godono di fama, prestigio e mercato grazie alla loro qualità, peculiarità e tipicità. |
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