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400 Comuni contro il vino
biotech I "doc" italiani scendono in campo per difendere la propria identità e con loro 400 Comuni decisi ad impedire l’ingresso nel Paese di viti modificate geneticamente. È l’obiettivo dell’appello di Legambiente e dell’associazione Città del vino, lanciato a Firenze nel corso di Ecolavoro 2000. L’invito è rivolto a tutte le amministrazioni comunali ed alle oltre 400 Città del vino associate affinché approvino ordini del giorno con i quali si manifesti la contrarietà al provvedimento dell’Unione europea che potrebbe dare il via libera al vino geneticamente modificato. Se l’Ue confermerà questa decisione essa rappresenterà un durissimo colpo, con pesanti ripercussioni economiche per tutto il settore: sia per i produttori, che da anni sono impegnati nella ricerca della qualità, sia per i consumatori, che hanno imparato ad apprezzare l’eccellenza del prodotto italiano e che potrebbero invece essere tratti in inganno da sedicenti nuovi "marchi" di vino. Le prime adesioni all’appello sono arrivate dai Comuni che custodiscono nel loro territorio il meglio della produzione vinicola italiana, come Siena, Montalcino, Gattinara, Alba, Barolo e tanti altri in tutta Italia. |
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