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Campania: peggiora la salute
delle coste Peggiora lo stato di salute delle coste della Campania dove quest’anno risultano non balneabili per inquinamento 106,5 Km dei 470 totali, ovvero il 22,8% contro il 19% del ’99 (89,1 Km). È questa la fotografia disegnata da Legambiente che ha anticipato il contenuto della delibera regionale inviata al Ministero della Sanità. Ai chilometri di costa non balneabili per la presenza di acque inquinate si aggiungono altri 29,5 Km non accessibili per la presenza di porti ed aree militari. Maglia nera alla provincia di Napoli con 60,8 Km di costa non balneabili: totalmente off limits l’intero arco del golfo, da Mergellina a Castellammare di Stabia. In alcune zone, da Pietrarsa a San Giovanni di Teduccio, ad Ercolano e alla foce del fiume Sarno i coliformi raggiungono valori altissimi e la Regione ha sospeso i campionamenti. Divieto di balneazione in molti punti del litorale flegreo, compresi Bacoli e Pozzuoli, mentre le condizioni del mare nelle isole è buona, ad eccezione di due punti a Lacco Ameno. Nel casertano divieti da Mondragone a Castel Volturno. Migliora il quadro della balneabilità nella provincia di Salerno: nella costiera amalfitana non balneabili sono il fiordo di Furore, le spiagge adiacenti ai porti di Amalfi e Cetara, mentre risultano positivi i dati nelle località turistiche del Cilento. |
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