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Ecomafie: attenzione a nuove
frontiere "Archeomafia e traffici internazionali di rifiuti pericolosi, di materiali e residui radioattivi e di specie protette: sono queste le nuove frontiere della criminalità ambientale e dell’ecomafia". Così Nunzio Cirino Groccia, coordinatore nazionale dell’osservatorio ambiente e legalità di Legambiente, è intervenuto al forum nazionale "Le rotte delle ecomafie" organizzato a Palermo dalla Commissione Antimafia e dalla Commissione d’inchiesta sui rifiuti. "Nell’era della globalizzazione non poteva sfuggire agli appetiti di una criminalità sempre più internazionale - ha aggiunto - la possibilità di estendere il proprio campo d’azione a questi nuovi settori, intuendo la possibilità di guadagni altissimi e di riciclaggio di denaro sporco". Secondo Groccia, "il tutto facilitato da una normativa spesso assente o del tutto inadeguata. Si tratta di fenomeni, che nessuno Stato è in grado di affrontare e risolvere da solo: soltanto attraverso la creazione di una vera e propria intelligence sovranazionale, infatti, è possibile contrastare il contrabbando di reperti archeologici, di materiali o residui radioattivi, di rifiuti pericolosi". |
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