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40.000 morti all'anno per il fumo passivo In Italia sono 40.000 ogni anno le morti improvvise per cause cardiovascolari imputabili al fumo passivo. A livello mondiale 4 milioni di persone muoiono ogni anno a causa di malattie legate al fumo e per il 2030 si prevede che i decessi saliranno a 10 milioni. "I fumatori - ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente - non sono le sole vittime del tabagismo: chi ha la sfortuna di avere il coniuge o il vicino di scrivania fumatore ha infatti una maggiore probabilità di ammalarsi di tumore polmonare". La malattia è ancora più probabile nel caso di un effetto combinato delle due situazioni e l’incremento del rischio non cessa fino a quando non sono passati più di 15 anni dall’esposizione. "Evidentemente - ha osservato Realacci - questo quadro apre la discussione sul divieto di fumo nei locali pubblici, di cui recentemente si è occupato il Ministro della Sanità, Umberto Veronesi. Contro il fumo non va scatenata una sorta di "guerra santa", ma è chiara la necessità di tutelare i diritti di chi non fuma, con divieti intelligenti ed una corretta informazione". |
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