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Provvedimento antifumo La filosofia complessiva del ddl Veronesi sul fumo, approvato in Consiglio dei Ministri, è fortemente positiva: porre un argine deciso alle pesanti implicazioni sanitarie del tabagismo. A multe e a divieti va affiancata tanta informazione e una adeguata educazione al non fumo. "I danni provocati dal fumo non sono più un mistero per nessuno - ha affermato Francesco Ferrante, Direttore Generale di Legambiente - secondo noi, e lo diciamo senza polemica e senza pensare di uscire fuori tema, non dovrebbero esserlo più nemmeno le conseguenze sanitarie dello smog. Ecco perché ci auguriamo che il Governo continui su questa strada e tuteli anche i "fumatori passivi" dei gas di scarico di automobile". Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il tabagismo provoca ogni anno in Italia 90.000 morti tra i fumatori e 10.000 tra i fumatori passivi. Sempre secondo l’Oms, le polveri sottili prodotte dal traffico sono responsabili in 8 città tenute sotto osservazione (Torino, Genova, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo) di 10 morti al giorno, 3.500 l’anno (circa il 5 percento dei decessi complessivi). Questo inquinante causa anche più di 29.000 attacchi d’asma nei bambini e 31.500 bronchiti. "Aspettiamo davvero che gli Amministratori - ha concluso Ferrante - comincino a usare lo stesso metro anche sul fronte del traffico: divieti quando serve e soprattutto strategie efficaci per la promozione di mezzi alternativi alle auto private, anche sul fronte del traffico". |
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