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A Mantova intervenga la
magistratura Legambiente scende in campo per chiedere l’intervento della magistratura, dopo la fuga di sostanze tossiche avvenuta, nel giorno di Santo Stefano, allo stabilimento Enichem di Mantova. "Non si conoscono ancora la quantità e il tipo di sostanze disperse in ambiente - ha commentato Francesco Ferrante, Direttore Generale di Legambiente - per il terzo incidente avvenuto all’Enichem negli ultimi 20 mesi. A questo punto è urgentissimo l’intervento della magistratura". Il benzinone fuoriuscito è, "possibile cangerogeno di classe 2b, come lo classifica l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro". Ferrante ha evidenziato la "critica situazione sanitaria e ambientale di Mantova, dove è stata accertata un’incredibile concentrazione di tumori nella popolazione", facendo riferimento ai sarcomi dei tessuti molli e ricordando che "è stata segnalata la presenza anomala di leucemie e linfomi tra i lavoratori del locale petrolchimico". Dopo l’entrata in funzione di un inceneritore per rifiuti speciali delle cartiere Burgo e l’approvazione delle costruzione di altri impianti "a rischio incidente", "serve una valutazione d’impatto ambientale complessiva e chiediamo a Regione e Governo di sospendere la realizzazione dei nuovi impianti in attesa che vengano chiarite le cause delle preoccupanti insorgenze di tumori tra popolazione e tra operai del petrolchimico". |
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