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Legambiente apre l'Oasi
di Porto Sarà rivolto alle scuole di Fiumicino ed Ostia il programma di educazione ambientale che Legambiente ha ideato quest’anno per la conoscenza dell’Oasi di Porto, a Fiumicino. L’attività, sperimentale, prevede ricerca e verifica sul campo, laboratori, elaborazione in aula ed una festa finale alla scoperta dell’Oasi. Caratterizzata dall’antico bacino portuale esagonale fatto costruire dall’imperatore Traiano, l’oasi è un punto di sosta privilegiato per uccelli migratori acquatici, con valori naturalistici come il giardino delle farfalle, il bosco igrofilo, gli stagni, l’area dei daini. L’obiettivo di Legambiente, assieme alla proprietà Sforza Cesarini, è di favorire la fruizione dell’area. Oltre all’estensione del programma ambientale alle scuole di Roma, c’è una collaborazione con Aeroporti di Roma per indirizzarvi i turisti in attesa della partenza dal Leonardo da Vinci. Presentando l’iniziativa, Maurizio Gubbiotti, Presidente di Legambiente Lazio ha criticato le posizioni del capogruppo dei Verdi alla Regione Angelo Bonelli e di Rifondazione Comunista, Gubbiotti ha detto di ritenere "insensato che sia di nuovo avanzata la richiesta di riavviare le procedure di esproprio pubblico dell’area, ponendo così a rischio la salvaguardia del complesso, oggi ben valorizzato dal privato". Per Gubbiotti "è meglio auspicare, a vantaggio del cittadino, una gestione ottimale del privato da una parte, del pubblico per il Porto di Claudio". "Chi lo garantisce meglio - ha osservato Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente - fa in realtà gli interessi generali, tra l’altro senza spreco di denaro pubblico". |
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