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Appello contro il nuovo molo di Pescara
Chiesta l'immediata sospensione dei lavori

Dare la priorità agli interventi che restituiscano alla costa pescarese le caratteristiche di balneabilità e al porto l’agibilità, in un’ottica di sviluppo turistico e di conseguenza economico. È l’appello lanciato da Legambiente, dalla Fab (Federazione Balneatori) e dagli abitanti di Borgo Marino a tutte le forze politiche cittadine che si sono dichiarate contro l’inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo molo del porto pescarese.

La diga foranea, hanno ricordato i firmatari dell’appello, è l’elemento responsabile dell’attuale situazione di inquinamento delle acque marine che bagnano il litorale pescarese e il secondo braccio comprometterà ulteriormente la situazione. Si chiede dunque la convocazione urgente del Consiglio Comunale per l’approvazione di una delibera che disponga l’immediata sospensione dei lavori di completamento del nuovo molo.

I firmatari dell’appello hanno ricordato come la richiesta dello stop sia trasversale nello stesso Consiglio Comunale, visto che sono della stessa opinione i consiglieri di Forza Italia, i Democratici di Sinistra, Alleanza Nazionale e l’Assessore Carlo Masci che "insieme alle altre forze politiche che avevano già espresso contrarietà ai lavori (Rifondazione Comunista, Ccd) costituiscono oggi la maggioranza in Consiglio Comunale".

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