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Bocche di Bonifacio: stop alle petroliere
L'Unione petrolifera ha deciso di bloccare il transito

"Un grande successo per la tutela dell’ambiente ed un passo fondamentale per porre l’Italia all’avanguardia nella lotta al catrame". Così Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente, ha commentato la decisione dell’Unione petrolifera di bloccare il transito di petroliere nelle Bocche di Bonifacio. Grazie a questa decisione oltre 100 navi cisterne all’anno non passeranno più nello stretto tra la Sardegna e la Corsica.

"Ora - ha proseguito Realacci - ci aspettiamo che anche l’industria francese e l’Unione europea più in generale, si impegnino al più presto per la salvaguardia di Bonifacio e del Mediterraneo in generale dall’emergenza idrocarburi".

"Non bisogna dimenticare - ha aggiunto Sebastiano Venneri, Responsabile Mare di Legambiente - che nelle Bocche di Bonifacio, pur essendo una zona di grande interesse ambientale, stando ai dati della Capitaneria di Porto, in soli due mesi sono transitate più di 700 navi, oltre 12 al giorno, un terzo delle quali trasportava merci pericolose o altamente inquinanti".

Il prossimo 5 Agosto Legambiente aderirà all’iniziativa promossa dai Sindaci della Gallura per bloccare il transito di petroliere nello Stretto ed il 13 Agosto, con Goletta Verde, è previsto un blitz per dire "No al catrame sulle spiagge".

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