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Energia: ridurre la dipendenza dal barile Ridurre la dipendenza dal barile, ridurre le emissioni di gas serra e investire sulle fonti rinnovabili. È questa la risposta di Legambiente all’Unione Petrolifera che ha tracciato il bilancio dell’attività nel corso dell’assemblea annuale. "Crediamo che in una fase contingente come questa - ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente - non si possa mancare di riesaminare seriamente e complessivamente la nostra politica energetica per prendere misure che diminuiscano la nostra dipendenza dal barile, come il potenziamento degli investimenti nelle fonti energetiche rinnovabili". "Il problema della nostra dipendenza dal barile - ha aggiunto Realacci - ha un’enorme valenza ambientale oltre che economica e va tenuto presente che molto più dei miliardi della bolletta petrolifera, sui portafogli degli italiani pesano i 170 mila miliardi annui dei costi sociali e ambientali dei consumi petroliferi per il settore trasporti". "Quello che incredibilmente continua a rimanere taciuto nelle assemblee dei petrolieri ed estraneo alle decisioni del Governo - ha concluso - è il problema delle emissioni dei gas serra". Nonostante gli accordi di Kyoto che prevedono una diminuzione di emissioni del 6,5% tra il 2008 e il 2012, nel solo comparto energetico i consumi sono aumentati del 9,6% tra il 1990 e il 1998. |
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