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Piatto pulito anche in Alto
Adige Nonostante la maggioranza della popolazione europea rifiuti alimenti geneticamente modificati, al giorno d’oggi circa il 60% degli alimenti contengono ingredienti geneticamente modificati, rischiosi per la salute. È l’allarme lanciato da Legambiente Alto Adige e dal Centro Tutela Consumatori Utenti che, seguendo l’esempio nazionale, hanno avviato anche in provincia la raccolta di firme "Piatto Pulito". Lo scopo è quello di mettere a fuoco i rischi sanitari ed ambientali relativi all’introduzione di questo tipo di alimenti e chiedere l’intervento delle Autorità responsabili, perché applichino misure di sicurezza, già riconosciute a livello internazionale dalla Convenzione delle Alpi. Secondo quest’ultima si possono liberare nell’ambiente organismi geneticamente modificati solo dietro presentazione di un nulla osta sulla loro innocuità. Le firme raccolte in Alto Adige, assieme a quelle già raccolte nel resto d’Italia, verranno spedite alla Giunta Provinciale, alle Presidenze del Senato e della Camera e al Parlamento Europeo. "Chiediamo alimenti sani, garanzie per l’ambiente alpino, ecologicamente sensibile, e per gli agricoltori" ha detto Paul Pernter della sezione altoatesina di Legambiente, presentando l’iniziativa alla presenza del direttore generale di Legambiente, Francesco Ferrante, e di Cristina Herz del Centro Tutela Consumatori Utenti. |
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